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Dal buio della violenza domestica alla rinascita: 17enne cambia vita e viene prosciolto

Determinante il percorso di “messa alla prova”: reato estinto, ritrovati i legami familiari e un nuovo equilibrio personale

Dal buio della violenza domestica alla rinascita: 17enne cambia vita e viene prosciolto

Immagine di repertorio

Per oltre un anno aveva trasformato la vita della madre e della sorella minore in un incubo quotidiano, fatto di minacce, aggressioni e continui scatti d’ira. Una spirale di violenza domestica che aveva spezzato ogni serenità, costringendo le due donne a vivere nella paura, fino a barricarsi nelle proprie stanze durante la notte pur di sentirsi al sicuro. Una situazione estrema che aveva portato la madre, logorata e disperata, a denunciare il figlio, allora sedicenne.

Oggi, però, la storia ha preso una direzione diversa. Quel ragazzo, prossimo alla maggiore età, è riuscito a cambiare profondamente, intraprendendo un percorso di responsabilizzazione che gli ha permesso di evitare la condanna per maltrattamenti in famiglia.

Il punto di svolta è stato l’accesso alla “messa alla prova”, misura che ha sospeso il procedimento penale affidandolo ai servizi sociali minorili. Un cammino durato nove mesi, richiesto dalla difesa e costruito su più livelli: supporto psicologico, educazione alla gestione delle emozioni, reinserimento scolastico e impegno lavorativo. A questo si è aggiunta un’intensa attività di volontariato in un museo cittadino, portata avanti con dedizione ben oltre gli obblighi previsti.

Un cambiamento concreto, riconosciuto anche dal giudice del Tribunale per i minorenni di Trento, che ha dichiarato estinto il reato per l’esito positivo del programma, evitando al giovane una pena che avrebbe potuto superare i tre anni di reclusione.

Determinante anche il lavoro sul piano umano. Il ragazzo ha ammesso le proprie responsabilità e ha espresso pentimento: «Sono molto dispiaciuto per quello che ho fatto, chiedo scusa. Stavo soffrendo molto per la separazione dei miei genitori», aveva spiegato durante il procedimento. Un disagio profondo che si era trasformato in comportamenti aggressivi e distruttivi all’interno delle mura domestiche.

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