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Risse e microcriminalità, stretta sulla sicurezza in centro a Trento

Più controlli e pattuglie nelle aree sensibili. La prefetta: «Non basta reprimere». Il sindaco: «Espulsioni per gli irregolari»

Risse e microcriminalità, stretta sulla sicurezza in centro a Trento

Foto di repertorio

Più controlli sul territorio, ma anche iniziative per restituire vitalità agli spazi pubblici. È la doppia strategia decisa a Trento dopo le recenti risse e gli episodi di microcriminalità che hanno acceso i riflettori su alcune zone del centro cittadino, in particolare tra la stazione ferroviaria, piazza Dante, la Portela e Santa Maria Maggiore.

Le misure sono state definite nel corso del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato al Commissariato del governo. La prefetta, Isabella Fusiello, ha annunciato un rafforzamento dei servizi di prevenzione e controllo, con più pattuglie interforze e presidi fissi. Ma ha anche sottolineato che «la repressione da sola non basta», ribadendo come la sicurezza sia «un bene comune» che richiede il contributo di tutta la comunità. In questo contesto, è stato riconosciuto il ruolo dei gruppi di controllo di vicinato.

La riunione era stata richiesta dal sindaco Franco Ianeselli, alla luce degli ultimi episodi violenti che hanno destato preoccupazione tra i cittadini. «Serve una risposta articolata», ha spiegato il primo cittadino, citando in particolare la recente rissa avvenuta in un locale della zona della Portela, episodio che «non va sottovalutato».

Accanto all’azione delle forze dell’ordine — con arresti e, nei casi previsti, espulsioni per chi si trova irregolarmente sul territorio — l’amministrazione punta anche a “riempire” di vita gli spazi più critici. Tra le iniziative allo studio, il prolungamento delle Feste Vigiliane fino alla Portela e il rafforzamento dei mercatini in piazza Santa Maria Maggiore, con l’obiettivo di aumentare la presenza di cittadini e rendere le aree più sicure.

La zona della Portela resta osservata speciale, anche alla luce di recenti interventi contro lo spaccio di droga. Negli ultimi giorni sono stati chiusi due locali ritenuti punti di ritrovo di soggetti con precedenti, mentre non sono mancati arresti e fatti di violenza, tra cui un accoltellamento avvenuto nelle scorse settimane.

Sul fronte operativo, si rafforza anche la polizia locale. Sono entrati in servizio dodici nuovi agenti che saranno impiegati anche nelle aree più sensibili: sei operatori al mattino e sei al pomeriggio, con servizi mirati, in particolare proprio in piazza Dante.

Intanto, prosegue il lavoro sul fronte della prevenzione. Nel corso del Consiglio delle autonomie locali è stato presentato il bilancio del “Progetto legalità”, coordinato da Alberto Francini. L’iniziativa, sviluppata tra il 2023 e il 2026, ha coinvolto enti locali e istituzioni con l’obiettivo di contrastare fenomeni come le infiltrazioni criminali nell’economia legale e promuovere il controllo di vicinato.

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