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Cronaca

Addio a Vincenzo Abbasciano, maestro casaro simbolo di Trento

Aveva 85 anni: con la sua famiglia ha portato la mozzarella trentina ai vertici

Foto di repertorio

Foto di repertorio

La città di Trento dice addio a Vincenzo Abbasciano, per tutti Enzo, storico casaro e anima dell’omonimo caseificio, scomparso all’età di 85 anni. Figura di riferimento nel settore lattiero-caseario, è stato protagonista di una lunga storia imprenditoriale durata oltre sessant’anni, contribuendo a rendere l’azienda di famiglia un punto di riferimento ben oltre i confini locali.

La storia degli Abbasciano affonda le radici nel dopoguerra, quando il padre Giuseppe si trasferì dalla Puglia a Trento, avviando una piccola attività destinata a crescere nel tempo. Proprio in questo contesto Enzo ha imparato fin da giovanissimo il mestiere del casaro, trasformando negli anni una passione in eccellenza artigianale. Mozzarelle, burrate, ricotte e formaggi sono diventati prodotti apprezzati anche a livello nazionale e internazionale, contribuendo al successo dell’azienda.

Non solo produzione: Abbasciano è stato anche un innovatore curioso e aperto al mondo. Nei primi anni Duemila portò la lavorazione della ricotta fino in Venezuela, dove contribuì alla diffusione del prodotto, diventato noto come “Ricotta Enzo” e apprezzato nel panorama gastronomico locale.

Accanto al lavoro, una vita segnata anche da grande sensibilità e attenzione verso gli altri. Numerosi i gesti di solidarietà compiuti lontano dai riflettori, come l’aiuto offerto a persone in difficoltà, tra cui una giovane etiope accolta e sostenuta insieme alla moglie.

Con la sua scomparsa se ne va non solo un imprenditore di successo, ma anche un uomo che ha saputo coniugare tradizione, innovazione e umanità. I funerali si terranno sabato 4 aprile alle ore 10 nella chiesa parrocchiale di Villazzano, dove la comunità si riunirà per l’ultimo saluto.

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