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Venezia celebra l’artigianato con "Botteghe Artigiane in Mostra" per il Carnevale 2026

Dalla pelle alle maschere: il Carnevale di Venezia valorizza i mestieri tradizionali

Venezia celebra l’artigianato con "Botteghe Artigiane in Mostra" per il Carnevale 2026

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Ha preso il via la sperimentazione di un progetto innovativo che porta l’artigianato tradizionale veneziano nel cuore del Carnevale di Venezia 2026, con l’iniziativa “Botteghe artigiane in mostra”. Promosso dalla CNA Venezia Area Metropolitana in collaborazione con il Comune di Venezia, il progetto mira a valorizzare i mestieri storici della città, offrendo a residenti e turisti l’opportunità di scoprire da vicino i saperi che da secoli caratterizzano la tradizione artigiana locale.

In occasione del Carnevale, il progetto “Olympus – alle origini del gioco” dà il via a un’esperienza unica: sette campi e campielli della città si animano con dimostrazioni dal vivo, workshop e attività partecipative che coinvolgono artigiani locali. Fino al 17 febbraio, cittadini e visitatori potranno assistere alla creazione di maschere, lavori in pelle e legno, pittura, litografia e molto altro. L’iniziativa non solo celebra la qualità dei mestieri veneziani, ma punta anche a riporta le botteghe artigiane nello spazio pubblico, in un dialogo diretto tra il pubblico e gli artigiani.

“Questa iniziativa è un passo fondamentale per la città di Venezia e per la sua tradizione artigianale”, ha dichiarato l’assessore alle Attività Produttive, Sebastiano Costalonga. “Vogliamo contrastare la banalizzazione dell’offerta turistica e commerciale, riportando i mestieri tradizionali a essere protagonisti nella vita quotidiana della città”.

L’iniziativa coinvolge diverse botteghe storiche che partecipano con eventi dal vivo. Tra le attività previste, Schola San Zaccaria propone un’esposizione di dipinti legati alla commedia dell’arte, mentre La Corte dei Miracoli offre un viaggio alla scoperta delle tradizionali maschere veneziane. Altre botteghe, come Ca’ Macana Atelier e Signor Blum, invitano i partecipanti a creare oggetti artistici e maschere, rendendo la visita una vera e propria esperienza creativa. Un’occasione unica per entrare in contatto con il cuore pulsante della tradizione artigiana veneziana.

Giampaolo Toso, direttore di CNA Venezia, ha sottolineato come il progetto rappresenti una grande opportunità per gli artigiani locali: “Finalmente possiamo mostrare il nostro lavoro anche al di fuori delle botteghe. Il pubblico potrà vedere le tecniche tradizionali in azione e apprezzare la bellezza dei nostri mestieri”.

Il progetto, che si estende su 30 giorni, non si limita al Carnevale, ma intende gettare le basi per una futura continuazione durante altre stagioni dell’anno, ampliando l'offerta di attività didattiche e culturali legate all’artigianato locale.

L'iniziativa è sostenuta anche da Vela S.p.A., l'operatore turistico della città, con il suo amministratore unico, Piero Rosa Salva, che ha commentato: “Integrando l’artigianato nel Carnevale di Venezia, non solo rafforziamo il legame tra la festa e la città, ma promuoviamo anche uno sviluppo sostenibile e condiviso che beneficia l’intera comunità”.

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