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miranese
14.01.2026 - 09:55
le dotazioni delle forze dell'ordine dell'Unione
Inizio anno complicato per l'Unione dei Comuni del Miranese, con la fuoriuscita di Spinea del primo gennaio che potrebbe portare a conseguenze legali, con una causa per riavere indietro i soldi investiti da tutti i comuni per la nuova caserma.
Non usa mezze parole il sindaco di Salzano, Luciano Betteto, presidente dell'Unione per spiegare la situazione attuale, e poi aggiunge: "Se non ci saranno restituiti, siamo pronti ad agire legalmente per poter riavere indietro i 510 mila euro che come comuni abbiamo messo per poter costruire la nuova sede dei vigili a Spinea. Una sede che ora resterà a quel Comune anche se dal primo gennaio sono usciti dall'Unione".
"Il Comune di Spinea aveva messo di tasca propria mezzo milione; altri 510 mila euro li hanno messi gli altri quattro Comuni. Quella sede ora resterà in uso a Spinea, e al massimo verrà utilizzata dagli agenti della polizia locale di Venezia con cui ora Spinea si è convenzionata. I soldi messi dai nostri comuni dovranno ritornare. Se Spinea non ce li restituirà volontariamente, passeremo alle vie legali".
Immediata la replica del sindaco di Spinea Franco Bevilacqua: "La Befana deve aver portato molto carbone nella sede dell'Unione. Non vi è alcuna intenzione di sottrarsi alle nostre responsabilità. Saranno tuttavia il bilancio e lo stato patrimoniale a determinare con chiarezza il dare e l'avere tra l'Unione e il Comune di Spinea, non certo regole extracontabili costruite ad hoc. Forse la reale preoccupazione è che sia l'Unione a dover restituire delle somme al Comune di Spinea e che si tenti quindi una forzatura per scongiurare questa eventualità. In ogni caso, ciascuno è libero di seguire la propria strada. Auguro all'Unione il meglio per il futuro: il cambiamento, se ben gestito, è sempre uno stimolo al miglioramento".
Massimo Tonizzo
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