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Olimpiadi
16.02.2026 - 08:10
Federica Brignone
Le avversarie si inchinano, lei trattiene le lacrime. Federica Brignone firma il bis olimpico ai Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026 e scrive un’altra pagina memorabile dello sci azzurro. Dopo l’oro in super-G, l’azzurra trionfa anche nello slalom gigante sulle Tofane, davanti alla svedese Sara Hector e alla norvegese Thea Louise Stjernesund, che al traguardo le rendono omaggio con un gesto simbolico quanto eloquente.
Un’immagine potente, che racconta meglio di ogni parola la superiorità mostrata in pista. Eppure Brignone, quasi incredula, prova a ridimensionare tutto: “Ero fin troppo tranquilla, avevo quasi paura di non essere abbastanza aggressiva. Non mi sembrava di aver fatto una manche straordinaria. Quando ho visto il tempo non ho capito nulla, ho sentito solo urla. Ho pensato solo al mio sci”. La voce è rotta dall’emozione, ma il sorriso è quello di chi ha trasformato un percorso accidentato in un’impresa.
Il ritorno dopo l’infortunio
La doppietta olimpica ha un peso ancora maggiore se si considera il cammino che l’ha preceduta. “Per cinque mesi ho faticato persino a camminare. Solo a novembre sono tornata sugli sci quasi come una turista”, racconta. L’infortunio aveva messo in dubbio la sua presenza ai Giochi. “Ero qui con pochissimo allenamento e con dubbi fisici. La tibia non è perfettamente allineata. Per questo essere qui era già un miracolo. Vincere due ori è qualcosa che non avrei nemmeno osato immaginare”.
Brignone ammette di aver affrontato queste Olimpiadi con uno spirito diverso: meno pressione, più libertà mentale. “L’anno scorso forse avrei voluto tutto e magari sarei uscita dopo poche porte. Stavolta sono venuta per godermi l’esperienza, per essere felice. Se fossi arrivata solo per vincere, sarei tornata a casa senza medaglie”.
L’omaggio delle rivali e l’orgoglio azzurro
Hector e Stjernesund non hanno nascosto l’ammirazione: “Scia meglio di tutte, confrontarci con lei ci fa crescere. E merita tutto questo”. Parole che certificano la dimensione raggiunta dall’azzurra.
Soddisfazione anche nel team azzurro. “Stiamo vivendo un momento straordinario – sottolinea Brignone –. Gli investimenti si vedono, siamo competitivi in tanti sport invernali. Spero che non finisca qui”.
“Sanremo? Faccio la sciatrice”
Tra le tante domande, anche quella su un’eventuale apparizione al Festival di Sanremo dopo aver cantato l’inno sul podio. La risposta è netta: “No grazie. Io faccio la sciatrice e voglio continuare a fare questo. Ai cantanti lasciamo il loro mestiere”.
Cortina applaude la sua campionessa, capace di trasformare la serenità in forza e il dubbio in oro. Due medaglie che brillano non solo per il metallo, ma per il percorso che le ha rese possibili.
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