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Casalserugo. Si punta al co-housing: piccoli appartamenti in un unico complesso con spazi e servizi comuni

Residenze per anziani autosufficienti: previsto nel Piano di Zona l’inserimento di 90 posti letto

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L’invecchiamento della popolazione è una realtà che interessa sempre più anche il nostro territorio. Aumenta l’aspettativa di vita e cresce il numero delle persone anziane che, pur mantenendo una buona autonomia, vivono sole o sentono il bisogno di un contesto abitativo più sicuro e ricco di relazioni. Accanto alla necessità di strutture per anziani non autosufficienti, emerge infatti sempre di più la richiesta di soluzioni abitative pensate per chi è ancora autonomo ma desidera vivere in un ambiente protetto e socialmente attivo.

In questa direzione si inserisce un risultato significativo ottenuto nelle scorse settimane: nel Piano di Zona è stata prevista la possibilità di realizzare 90 posti letto destinati a residenze per anziani autosufficienti. Si tratta di un passaggio importante che consentirà ora di avviare la fase di progettazione e di valutare l’interesse di operatori specializzati nella realizzazione e gestione di queste strutture.

Il modello a cui si guarda è quello del co-housing per la terza età, una soluzione abitativa che negli ultimi anni si sta diffondendo anche in Italia. In queste residenze gli anziani vivono in piccoli appartamenti indipendenti, mantenendo la propria autonomia e privacy, ma inseriti in un contesto comunitario dove sono presenti spazi comuni, servizi di supporto e opportunità di socializzazione. L’obiettivo è permettere alle persone di continuare a vivere in modo autonomo, ma senza isolamento, favorendo relazioni quotidiane, attività condivise e una maggiore sicurezza.

All’interno di queste strutture possono trovare spazio servizi pensati per migliorare la qualità della vita degli ospiti, come attività ricreative e culturali, momenti di socialità, supporto leggero nelle attività quotidiane, servizi di assistenza e ambienti dedicati al benessere e all’invecchiamento attivo. Esperienze già avviate in diverse realtà dimostrano come questo modello contribuisca a contrastare la solitudine, a mantenere attive le relazioni sociali e a prevenire situazioni di fragilità legate all’isolamento.

L’inserimento di questi 90 posti nel Piano di Zona rappresenta quindi il primo passo di un percorso che l’amministrazione comunale intende seguire con attenzione, con l’obiettivo di offrire nuove opportunità di welfare territoriale e rispondere in modo concreto ai cambiamenti demografici della nostra comunità.

«Stiamo lavorando per programmare oggi le risposte ai bisogni di domani» – dichiara il sindaco Matteo CecchinatoL’invecchiamento della popolazione richiede nuove soluzioni e modelli abitativi capaci di garantire autonomia, sicurezza e relazioni. L’inserimento di questi posti nel Piano di Zona è un risultato importante che apre ora la strada alla fase progettuale. Sarà mia cura tenere informata la cittadinanza sugli sviluppi di questa iniziativa.

Cristina Salvato

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