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Padova, Roberto Cruciato, lista Peghin, boccia il tram

roberto cruciato

L’intervista. La parola al capogruppo della lista Peghin all’opposizione in Consiglio comunale

Consigliere Roberto Cruciato, lei è il nuovo Capogruppo della lista Francesco Peghin Sindaco, il gruppo più numeroso dell’opposizione in Consiglio Comunale. Qual è il suo bilancio della situazione in città?

Il tram sarà una calamità, oltre a tutti i soldi che stanno buttando via. L’unica cosa visibile e tangibile è l’estremo disagio che sta causando a quanti vivono e lavorano a Padova, non oso pensare cosa sarà quando entrerà in funzione. Sul tema viabilità e sicurezza siamo all’anno zero, la Giunta ha la finalità ideologica che le auto non devono transitare, tantomeno per raggiungere il centro storico. Non sono stati creati parcheggi adeguati e in questo modo si ostacolano anche le attività commerciali. Se si intende utilizzare il tram o i mezzi di trasporto, che sono sempre congestionati, i tempi di spostamento diventano biblici. Non oso pensare cosa ne sarà del traffico in alcune zone critiche della città come Corso Milano o via Morgagni quando entrerà in funzione il tram. Oltre ad essere un mezzo obsoleto, distruggerà il tessuto economico di alcune aree della città.

Interporto ha già incorporato Magazzini Generali e ora è scattato il piano per la fusione con la ZIP

La ZIP negli anni ’60 incarnava il fiore all'occhiello della città, ha pianificato a livello urbanistico tutto il quadrante di Padova Est della zona industriale. Ora la differenza con la zona Nord, gestita dal Comune è evidente, sia per le lottizzazioni che per la viabilità. Quando c’era la ZIP si pianificava, si dialogava. Al di là delle appartenenze politiche l’obiettivo principale era proprio quello di cercare di progettare al meglio aree strategiche come quella industriale. Ora il Comune ha messo in liquidazione la ZIP e non è certo una strategia positiva. C’è di più: il Piano degli Interventi, assieme al Regolamento Edilizio più restrittivo, hanno complicato notevolmente la situazione, sono aumentati gli oneri di urbanizzazione e quelli di segreteria e i tempi per ottenere un atto dal Comune di Padova sono diventati eterni. E’ quanto riportano professionisti e Ordini Professionali che, nonostante si trovino quotidianamente di fronte a situazioni che paralizzano la loro operatività, sono silenziosi nei confronti dell’Amministrazione. Intanto per l’approvazione di un progetto serve anche un anno.

Molti cittadini si lamentano del traffico intenso in città

Se penso ad un padre di famiglia che al mattino deve accompagnare a scuola un figlio, per poi recarsi al lavoro, deve calcolare un tempo infinito. Quando un’Amministrazione programma degli interventi, li deve pianificare attentamente prevedendo contemporaneamente soluzioni alternative, altrimenti la città si paralizza, come stiamo vedendo ormai da mesi. Sono temi sui quali le Consulte di Quartiere insistono e come opposizione li abbiamo più volte evidenziati in Consiglio Comunale, ma ogni appello resta inascoltato.

Cosa ne pensa della sicurezza?

Siamo saliti agli onori della cronaca nazionale, non tanto per meriti, quanto per la situazione di degrado, spaccio e pericolosità che si vive a Padova, soprattutto in alcune zone della città, come quella a cinquanta metri dalla sede della Polizia Municipale, dove regnano indisturbati spacciatori e malviventi. E’ un tema che non viene preso debitamente in considerazione.

Parliamo di verde pubblico   

E’ sotto agli occhi di tutti che stanno abbattendo alberi a destra e sinistra. Altrettanto però non possono fare i privati nei loro giardini. La situazione è paradossale e a volte la gente è disposta a rischiare le sanzioni piuttosto che attendere il nulla osta del Comune.

Cosa prevede per le elezioni provinciali e quelle europee?

Le elezioni in Provincia sono di fatto già definite in quanto il voto “pesato” dei 21 consiglieri di maggioranza della città di Padova, decreta già il risultato. Quindi anche chi lavora per il territorio in modo più ampio, difficilmente avrà possibilità di competere. Considerando che in primavera ci saranno anche le elezioni europee, credo sia necessario che la coalizione di Centro Destra si metta intorno a un tavolo, indipendentemente da quello che sarà il risultato, per dare un messaggio unico e condiviso. Maggioranza e Opposizione hanno un’idea diversa di città. A partire da questo però, il rammarico è la mancanza di collaborazione e confronto. Forte della maggioranza, l’attuale Giunta non accoglie la voce dei cittadini, dei Comitati, tantomeno dei consiglieri di minoranza. Non ci interessa fare polemiche ideologiche, vogliamo portare delle proposte, perché come gruppo consiliare siamo dei civici, ma il silenzio del sindaco e le sue numerose assenze in Consiglio non sono un messaggio positivo. Ricordo che il dialogo è sempre il sale della democrazia.
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