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WineGuard: formazione digitale italo‑croata per ridurre l'uso dei fitofarmaci

WineGuard: formazione transfrontaliera e monitoraggio digitale per ridurre l'uso di fitofarmaci e promuovere pratiche agricole sostenibili

WineGuard: formazione digitale italo‑croata per ridurre l'uso dei fitofarmaci

WineGuard, il GAL Patavino guida per la prima volta un progetto Interreg Italia-Croazia: formazione con strumenti digitali per ridurre i fitofarmaci. “Rafforzare la formazione agricola transfrontaliera per la riduzione dell’utilizzo di fitofarmaci attraverso strumenti digitali di monitoraggio.” È l’obiettivo di WineGuard, iniziativa di cooperazione territoriale europea Interreg Italia-Croazia dell’Unione europea, finanziata dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), che per la prima volta vede il GAL Patavino nel ruolo di capofila.

L’evento di avvio si è svolto il 12 e 13 marzo 2026 nella sede del GAL Patavino, in via Santo Stefano Superiore 35 a Monselice.

Il programma coinvolge la Hvar High School dell’omonima città, non lontana da Spalato, e l’Istituto di Istruzione Superiore De Nicola di Piove di Sacco (Padova).

Nel dettaglio, WineGuard punta a ridurre l’inquinamento da fitofarmaci nei suoli e nelle falde, a promuovere pratiche agricole sostenibili, a formare studenti e docenti sulle tecnologie digitali dell’agricoltura di precisione e, al contempo, a consolidare la cooperazione tra Italia e Croazia.

Per raggiungere questi traguardi, il GAL Patavino, insieme agli istituti partner, attiverà percorsi formativi verticali rivolti a 20 studenti (10 per ciascun Paese) e 8 insegnanti (4 italiani e 4 croati).

Sono inoltre previsti due Open Day “Cross Border”, momenti pubblici destinati a sensibilizzare comunità locali e portatori d’interesse di entrambi i Paesi. L’iniziativa ha natura pilota e intende definire un modello didattico replicabile in altre scuole e in differenti territori.

La sfida è urgente: secondo un rapporto 2024 dell’European Environment Agency, le concentrazioni di pesticidi superano le soglie di sicurezza. Nell’area adriatica, dove correnti e venti diffondono rapidamente gli inquinanti oltre i confini nazionali, il problema assume una dimensione condivisa.

Le tecnologie digitali — sensori, stazioni di monitoraggio ambientale e sistemi di supporto alle decisioni (DSS) — possono ridurre in modo significativo l’uso di agrofarmaci, fino al 32% (Fouillet et al., 2022). Perché l’impatto sia diffuso, è però essenziale favorire l’adozione di questi strumenti tra i piccoli agricoltori, insieme al rafforzamento delle competenze digitali e dell’accesso alla formazione.

Questo progetto affronta il problema coinvolgendo istituti agrari superiori di Italia e Croazia in un programma formativo transfrontaliero - spiega il presidente del GAL Patavino Federico Miotto. - Lo fa coinvolgendo in percorsi educativi mirati gli studenti e sostenendo nel contempo i docenti attraverso la formazione su metodologie didattiche innovative nell’ambito delle tecnologie digitali dell’agricoltura di precisione. Un progetto che punta a creare al contempo solide connessioni con gli attori locali come le Associazioni di Categoria Agricola, le Piccole e medie imprese del settore e i soci del GAL interessati dal tema. Un’iniziativa positiva e necessaria che ha il pregio ulteriore di offrire un modello replicabile per ridurre l’uso dei fitofarmaci e promuovere la sostenibilità ambientale”.

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