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Martellago, Marco Stradiotto lascia il Consiglio comunale: “Scelta programmata, ora serve più coraggio politico”

Già sindaco per 11 anni, ex senatore e sottosegretario, ha inteso dare spazio al ricambio, ma anche riflettere sul ruolo del Consiglio e sulle sfide future della città

Martellago, Marco Stradiotto lascia il Consiglio comunale: “Scelta programmata, ora serve più coraggio politico”

Marco Stradiotto si è dimesso dal Consiglio comunale di Martellago. L’annuncio è arrivato al termine dell’ultima seduta consiliare, con un intervento articolato e dal forte contenuto politico e umano. Consigliere di minoranza eletto con la lista civica “Dovere Civico”, già sindaco della città per undici anni, oltre che ex senatore ed ex sottosegretario, Stradiotto lascia il seggio dopo due anni e mezzo di mandato, rispettando un impegno preso fin dalla candidatura nella primavera del 2023.

Una decisione definita “serena e programmata”, pensata per favorire il ricambio all’interno del gruppo e consentire alla prima dei non eletti, Claudia Tronchin, di fare esperienza in Consiglio. Un passaggio che, nelle parole dell’ex primo cittadino, rappresenta un valore fondamentale per la crescita di una comunità politica.

Nel suo intervento di commiato, Stradiotto ha tracciato un bilancio netto dell’attività consiliare. Da un lato, il riconoscimento di risultati concreti ottenuti anche grazie al lavoro dell’opposizione: un diverso approccio nella gestione dell’Unione dei Comuni e della Polizia Locale, l’incentivazione del trasporto pubblico per gli studenti e la recente convenzione con gli asili nido integrati. Dall’altro, il rammarico per un confronto che, a suo giudizio, avrebbe potuto essere più ricco e tempestivo, evitando ritardi e inefficienze a danno dei cittadini.

Al centro della riflessione, il ruolo del Consiglio comunale, vissuto da Stradiotto per oltre venticinque anni come consigliere e come sindaco. Un’“università” politica che, rispetto al passato, avrebbe oggi perso parte della sua funzione di palestra democratica, con un dibattito spesso concentrato tra Giunta e opposizione e una maggioranza poco incline all’espressione di posizioni autonome. Da qui l’invito, rivolto soprattutto ai più giovani, a uscire dal silenzio e a dimostrare carattere e visione.

Non sono mancate le considerazioni sulle grandi sfide che attendono Martellago: dall’acquisizione di Villa Ca’ della Nave, occasione storica per ridisegnare il centro cittadino, all’accreditamento regionale della casa di riposo, passaggio decisivo per garantire un servizio atteso da anni. Su questi dossier, Stradiotto ha richiamato il sindaco Andrea Saccarola alla necessità di scelte determinate.

L’addio al Consiglio non coincide con un disimpegno dalla cosa pubblica. Stradiotto lascia la politica “di parte”, legata al consenso, ma non la Politica intesa come servizio, in un contesto segnato da crisi democratiche, astensionismo e derive populiste. Il saluto finale è accompagnato dall’augurio che l’aula consiliare torni a essere un luogo di confronto vivo, coraggioso e trasparente, e dalla disponibilità a continuare a mettere esperienza e competenze al servizio della comunità.

Riccardo Musacco

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