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L'intervista
17.01.2026 - 15:28
Stefano Marcon
Con l’ingresso ufficiale del sindaco Stefano Marcon in consiglio regionale del Veneto, lo scorso 18 dicembre, si apre una fase nuova per Castelfranco Veneto. Marcon, eletto alle regionali del 23 e 24 novembre 2025 con oltre cinquemila preferenze, ha concluso di fatto la sua esperienza da sindaco dopo più di dieci anni alla guida della città, ma le conseguenze istituzionali e politiche della sua elezione si riflettono ora direttamente sull’amministrazione comunale. Nella serata dell’8 gennaio, il consiglio comunale ha contestato ufficialmente a Marcon l’incompatibilità tra la carica di sindaco e quella di consigliere regionale, primo dei tre passaggi previsti dal Testo unico degli enti locali per arrivare alla decadenza dalla fascia tricolore. Un voto formale, al quale il sindaco non ha partecipato per ragioni di opportunità, che avvia un iter destinato a incidere sugli equilibri politici in città.
Inizia quindi un nuovo percorso politico-amministrativo per Stefano Marcon, da poco entrato in Consiglio regionale del Veneto. “È un nuovo inizio – spiega – e come tale richiede un po’ di tempo per ambientarsi”. Un percorso che Marcon intende affrontare con lo stesso spirito di servizio che ha contraddistinto la sua lunga esperienza amministrativa: quasi undici anni da sindaco di Castelfranco Veneto e quasi dieci da presidente della Provincia di Treviso.
Nei primi giorni di attività sono già state definite le commissioni consiliari. Marcon farà parte della Prima Commissione, dedicata al bilancio, della Seconda, che si occupa di lavori pubblici e infrastrutture, e della Sesta, con competenze su sport, cultura e altre materie. Un incarico che, sottolinea, “gratifica ma allo stesso tempo carica di responsabilità”, con l’obiettivo di lavorare fin da subito nell’interesse dei cittadini di Castelfranco, della provincia di Treviso e dell’intero Veneto.
Tra le priorità su cui intende concentrarsi emergono in particolare i temi delle infrastrutture e della viabilità. Due le opere ritenute strategiche: il prolungamento della SR 308 fino al collegamento con la Superstrada Pedemontana Veneta e la soppressione dei passaggi a livello lungo la tratta ferroviaria Maerne-Bassano. Su quest’ultimo intervento è già in corso un lavoro congiunto tra Regione del Veneto e Ministero delle Infrastrutture. I costi sono elevati, ma l’ipotesi è quella di procedere per stralci, partendo dall’eliminazione dei passaggi a livello, passaggio fondamentale anche in prospettiva di un futuro raddoppio del binario.
Un altro fronte su cui Marcon intende impegnarsi riguarda il rapporto tra Regione ed enti locali, in particolare con le Province. La riforma delle province ha lasciato alcune competenze in una sorta di limbo, generando incertezza e disorientamento tra i cittadini. “Serve fare chiarezza – osserva – e garantire risposte più rapide ed efficaci ai bisogni del territorio”.
Guardando a Castelfranco Veneto, Marcon evidenzia il percorso di valorizzazione intrapreso dal Comune, soprattutto sul piano culturale e turistico. Centrale il progetto della cosiddetta “cittadella della musica”, reso possibile grazie a circa 20 milioni di euro di finanziamenti destinati alla nuova sede del Conservatorio. Un investimento importante, che apre prospettive significative, pur in presenza di alcune criticità legate alle difficoltà dell’azienda aggiudicataria dei lavori.
Accanto a questo, anche il progetto dello studentato rafforza il ruolo di Castelfranco come città universitaria, grazie al legame con il Conservatorio e con l’Università di Padova. Una vocazione che punta a rendere la città sempre più un punto di riferimento culturale.
A completare il quadro, l’apertura del camminamento sulle mura cittadine, avvenuta lo scorso settembre, che sta già dando risultati positivi in termini di presenze turistiche. Un insieme di interventi che, secondo Marcon, contribuiranno a rafforzare la centralità di Castelfranco nel territorio, in linea con l’identità che la città sta costruendo attorno alla musica e alla cultura.
Per quanto riguarda il comune a meno di colpi di scena, al termine dell’iter di decadenza la guida del Comune passerà all’attuale vicesindaco Marica Galante, chiamata a garantire l’ordinaria amministrazione fino alle elezioni della prossima primavera. La giunta potrà continuare a deliberare, avendo l’amministrazione approvato il bilancio di previsione: le risorse sono infatti state inserite nei vari capitoli di spesa. La maggioranza intende evitare il commissariamento del comune, cosa a cui auspica invece la minoranza. In vista delle elezioni amministrative di primavera, Marcon ha annunciato la volontà di candidarsi a consigliere comunale a Castelfranco, mettendo a disposizione l’esperienza maturata in vent’anni di presenza in sala consiliare, tra opposizione, giunta e due mandati da sindaco. Una scelta che ha già acceso il confronto politico in città, tra alleati che parlano di continuità amministrativa e opposizioni che criticano il protagonismo dell’ex primo cittadino. Castelfranco Veneto entra così in una fase di transizione delicata, sospesa tra la fine di un lungo ciclo amministrativo e una campagna elettorale che si preannuncia particolarmente combattuta.
Leonardo Sernagiotto
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