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cronaca

Dolo a rischio: l'ufficio del giudice di pace a un passo dalla chiusura per mancanza di cancellieri

Giudice di Pace di Dolo a un passo dalla chiusura: un solo cancelliere disponibile, costi a carico del Comune e appello al Tribunale per un supporto temporaneo

DOLO - GIUDICE DI PACE

Situazione di forte disagio per l’Ufficio del Giudice di Pace di Dolo che rischia di dover chiudere a breve. A rivelarlo l’assessora alle Legalità del comune dolese e avvocata, Giorgia Maschera che spiega la situazione attraverso un excursus storico.

“Nell’aprile del 2017 riuscimmo a riaprire l’ufficio del Giudice di Pace dopo una lunga negoziazione col Ministero, che impone ai singoli comuni di sostenere la spesa, e con i comuni del mandamento, che accettarono di contribuire in parte alle spese vive (bollette, carta e altro) sulla base del numero degli abitanti. Il grosso della spesa è però rimasto sulle nostre spalle, che abbiamo sempre sostenuto da soli la spesa del personale, trasferendo dipendenti comunali. Dalla fine dell’anno scorso però uno dei due cancellieri è in aspettativa e non abbiamo alcuna possibilità di sostituirlo per ragioni di budget e per ragioni di impossibilità di assumere altri cancellieri. Ora il solo cancelliere rimasto non può prendersi nemmeno un giorno di malattia, altrimenti dobbiamo chiudere”.

Il problema è stato segnalato sia al Tribunale di Venezia che gli organi dell’avvocatura oltre al al Consiglio dell’Ordine che alla Camera territoriale. “Tuttavia, sinora, - ha concluso Giorgia Maschera - non abbiamo ancora ricevuto alcuna comunicazione e, se non dovesse arrivare altro, l’ufficio dovrà chiudere almeno per permettere al solo cancelliere di prendere un periodo di ferie. Da nove anni il comune di Dolo sta sostenendo questo presidio di legalità che serve tutto il mandamento e non può più farlo da solo”.

Visto il perdurare della situazione anche il sindaco Gianluigi Naletto ha cercato delle soluzioni ed ha scritto al Presidente del Tribunale di Venezia Andrea Fidanzia. "Il costo annuo complessivo sostenuto dal nostro Comune è di circa 90.000 euro, oltre alla disponibilità dell'immobile comunale, già sede dell'ex distaccamento del Tribunale di Venezia. Ora, per un congedo annuale straordinario retribuito, l'esercizio di uno dei cancellieri è venuto meno, con l'impossibilità di una sua sostituzione con risorse amministrative dell'ente locale, così come l'impraticabilità di una nuova assunzione per limiti di spesa del personale”.

Peraltro, nessuno degli altri nove comuni della Riviera si è dichiarato disponibile a sopperire con personale comunale proprio. "Di fronte a questo, - ha concluso il sindaco Naletto - anche con la collaborazione dell'associazione degli avvocati della Riviera del Brenta e del Miranese, la richiesta dei sindaci della Riviera del Brenta verso il Tribunale di Venezia, è di trovare una possibile collaborazione che permetta un supporto amministrativo temporaneo, volto a garantire un servizio di giustizia di prossimità indispensabile per i cittadini di tutti i comuni rivieraschi”.

Lino Perini

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