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17.04.2024 - 10:00
L’alimentazione biologica, più sana ed ecosostenibile fatica ad affermarsi nel nostro paese. Secondo lo studio "Human health implication of Organic food and Organic agriculture”, pubblicato dall’European Parliamentary Research Service "le sostanze
chimiche autorizzate dall’UE come pesticidi nell’agricoltura convenzionale presentano diversi livelli di tossicità per l’uomo. Di tali sostanze, in agricoltura biologica è ammesso solo l’uso di prodotti che non hanno azione tossica per la salute, che fanno parte della dieta quotidiana o che sono nutrienti dell'uomo (bicarbonato di potassio e olio di colza) oppure che vengono utilizzati in alcune trappole per insetti, senza entrare in contatto diretto con le piante e/o con il suolo".
In particolare, nelle colture intensive, vengono riscontrate più alte concentrazioni di cadmio e uranio, elementi potenzialmente
cancerogeni, a causa dell’alta presenza di fertilizzanti. Anche le carni provenienti da allevamenti bio risultano più ricche di Omega-3, grazie al pascolo libero e all’assunzione di una maggiore quantità di erba fresca, rispetto ai mangimi o ai preparati alimentari utilizzati negli allevamenti convenzionali.
Il carrello della spesa, tuttavia sembra rimanere colmo di alimenti Non Bio. Infatti, uno studio dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare evidenzia nell’anno 2023 una crescita in valore delle vendite del 5% rispetto al 2022, ma anche una flessione della quota di biologico sul totale dell’agroalimentare italiano. Il primato delle vendite del comparto va al settore ortofrutticolo (43,5%), con una flessione del 1,6% rispetto al 2022. Tale flessione sarebbe determinata da un aumento dei prezzi di vendita al dettaglio. Cresce la vendita di prodotti lattiero-caseari (22,7%), soprattutto latte per neonati e dei formaggi industriali.
Infine, dopo un 2022 negativo, le famiglie italiane sono tornate ad acquistare vini e spumanti biologici.
Oltre il 60% del mercato è concentrato nella grande distribuzione del Nord Italia, mentre il Sud Italia rincorre, attestandosi con un fatturato di biologico che raggiunge i 245 milioni di euro.
In generale, l’analisi delle vendite per area geografica, riportata nello studio, "mostra incrementi della spesa su tutto il territorio nazionale con una intensità superiore al Sud e in Sicilia dove si spende l’8,5% in più rispetto allo scorso anno".
Giulia Sciarrotta
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