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06.04.2026 - 17:28
Il luogo dell’incidente costato la vita ad un ciclista a Curtarolo
Dopo l’ultimo incidente mortale il sindaco Martina Rocchio ha presentato in Provincia due progetti ci pisce ciclabili per il capoluogo e le frazioni di Pieve e Santa Maria di Non
La sicurezza stradale lungo l’asta della Valsugana non è più solo una questione di viabilità, ma un’emergenza sociale che bussa con forza alle porte dei palazzi della politica. A Curtarolo, il nodo della SP 47 rappresenta la ferita più profonda di un territorio stretto tra volumi di traffico insostenibili e la fragilità di un’infrastruttura che fatica a proteggere i suoi utenti più deboli. Il sindaco Martina Rocchio lancia un appello alle istituzioni, forte di dati e di progetti concreti già messi sul tavolo della Provincia.
Uno studio recente ha confermato il passaggio di circa 25.000 mezzi al giorno, sulla Valsugana un flusso incessante che trasforma l’attraversamento del paese in una sfida quotidiana. Uno dei punti più critici è l'intersezione tra la SP 47 e la SP 70, proprio nel cuore del centro cittadino.
“Parliamo della intersezione tra due strade provinciali dove succedono ciclicamente numerosi incidenti, proprio perché questa immissione è veramente molto difficile, - spiega il sindaco Rocchio -. Ci troviamo in pieno centro, davanti al municipio, vicino alla piazza del comune; è un innesto davvero complesso. Su questo tema mi sono spesa su tanti tavoli in questi sette anni, ho continuato a farlo e continuerò a farlo perché per me è un obiettivo che adesso dobbiamo portare a casa”.
L’urgenza di intervenire è stata tragicamente ribadita circa un mese fa, quando un ciclista è stato investito e ucciso in località Pieve. Un episodio che ha spinto l'amministrazione a presentare due progetti di piste ciclabili interamente finanziati dal Comune per quanto riguarda la fase progettuale.
“Vogliamo porre l’accento sulla messa in sicurezza del tratto provinciale, dove oggi non abbiamo piste ciclabili, - incalza Martina Rocchio. - Mi sono recata urgentemente in Provincia per portare due progetti che il Comune di Curtarolo ha già fatto a proprie spese: uno per mettere in sicurezza il collegamento tra il capoluogo e la frazione di Pieve sulla SP 47, e un altro per la SP 70 nella frazione di Santa Maria di Non, anch’essa molto trafficata. Spostarsi da una parte all’altra in queste strade diventa veramente sempre più pericoloso”.
La sfida, tuttavia, deve fare i conti con i vincoli ambientali legati alla vicinanza del fiume Brenta, che limitano le possibilità di manovra urbanistica. Nonostante le difficoltà tecniche, il sindaco ha recentemente incontrato l’assessore regionale Zecchinato per sollecitare risposte che non possono più essere rincorse.
“L’attenzione è molto alta, ma non essendo un tratto comunale, posso solo spendermi nel sollecitare e nel portare idee e progetti su cui abbiamo fortemente investito. Ora attendiamo le risposte dagli enti sovracomunali. Bisogna prendere in mano ciascun tratto e fare interventi mirati, perché ogni Comune ha la sua peculiarità territoriale e noi siamo legati anche ai vincoli del fiume Brenta. Non si può più rinviare la risoluzione di queste problematiche”.
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