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POLITICA e SICUREZZA
03.02.2026 - 15:46
Locandina che espone i termini dello sciopero della Polizia Locale di Villafranca
Villafranca di Verona – La Polizia Locale di Villafranca di Verona incrocerà le braccia per l’intera giornata di sabato 14 febbraio 2026, in concomitanza con i festeggiamenti del Carnevale. A proclamarlo è il DICCAP-SULPM, che annuncia uno sciopero maturato dopo mesi di segnalazioni rimaste senza risposte e dopo il fallimento dello stato di agitazione avviato nelle scorse settimane.
Secondo l’organizzazione sindacale, si tratta di una scelta sofferta ma ormai inevitabile. Il malcontento del personale, spiegano i rappresentanti, nasce da una gestione che, a fronte di dichiarazioni di apertura al confronto, continua a mostrare rigidità operative e organizzative che incidono pesantemente sulla vita lavorativa degli agenti.
Negli ultimi mesi, infatti, si è registrato un segnale di disponibilità al dialogo da parte del Comandante del Corpo, che ha incontrato personalmente i rappresentanti sindacali. Un atteggiamento valutato positivamente sul piano formale, ma che, secondo il DICCAP-SULPM, non ha trovato riscontro nei fatti. Parallelamente al dialogo, denunciano, si sarebbe assistito a un irrigidimento nella gestione del personale, con un’applicazione sempre più rigorosa delle disposizioni organizzative e un controllo costante sull’operato degli agenti.
«Quando al dialogo dichiarato si affiancano pratiche gestionali improntate al massimo rigore – afferma Simone Maniero, Segretario Regionale del sindacato – il messaggio che arriva al personale è contraddittorio. Il confronto non può essere credibile se vissuto in un clima di tensione e pressione continua».
La situazione del Corpo, secondo il sindacato, resta sostanzialmente invariata. Gli organici sono insufficienti, mancano servizi serali strutturati e la presenza sul territorio risulta sempre più fragile. Un quadro che preoccupa ancor di più se rapportato al contesto cittadino, segnato da un aumento dei furti e da una diffusa percezione di insicurezza tra i cittadini, che richiederebbe scelte organizzative diverse e un utilizzo più efficace delle risorse disponibili.
Il nodo centrale, ribadiscono i rappresentanti dei lavoratori, è che il confronto non può limitarsi alle dichiarazioni di intenti. Da un lato si parla di apertura, dall’altro si irrigidiscono turni e criteri organizzativi, con ricadute evidenti sul clima interno e sulla qualità del servizio offerto alla comunità.
Non manca, infine, una critica all’atteggiamento dell’Amministrazione, accusata in più occasioni di aver sminuito il peso del DICCAP-SULPM, definendolo poco rappresentativo. «Se davvero siamo così pochi e irrilevanti – osserva Maniero – confidiamo allora che non venga posto alcun ostruzionismo all’esercizio del diritto di sciopero».
Il sindacato sottolinea inoltre che l’iniziativa è aperta a tutto il personale, indipendentemente dall’appartenenza sindacale, e auspica coerenza da parte di chi dovesse prendere le distanze dall’azione, rinunciando a eventuali benefici futuri derivanti dall’attività sindacale.
Lo sciopero, precisano, si svolgerà nel pieno rispetto della normativa sui servizi pubblici essenziali, garantendo le prestazioni indispensabili previste dalla legge. Resta comunque aperta la possibilità di una revoca, qualora prima del 14 febbraio arrivino segnali concreti di dialogo, basati su impegni chiari, verificabili e immediatamente applicabili.
«Non scioperiamo contro la città – conclude Maniero – ma per una Polizia Locale messa nelle condizioni di lavorare meglio e di garantire più sicurezza ai cittadini».
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