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Padel Mania: oltre la racchetta, 5 segreti che non conoscevi

Dalle origini nate per errore in Messico al boom globale

Padel Mania: oltre la racchetta, 5 segreti che non conoscevi

Foto di repertorio

Se entrate in un qualsiasi circolo sportivo oggi, il suono è inconfondibile: quel "pock" secco e ritmato della pallina che rimbalza tra vetri e grate. Il padel ha conquistato tutti grazie alla sua facilità d’approccio, ma la sua storia e le sue regole nascondono dettagli affascinanti che spesso sfuggono anche ai giocatori più assidui.

1. È nato da un "errore" architettonico

Non cercate ingegneri sportivi dietro la nascita del padel. Tutto ebbe inizio nel 1969 ad Acapulco, in Messico. Il miliardario Enrique Corcuera voleva costruire un campo da tennis nella sua villa, ma lo spazio era limitato e c’erano dei muri che ostruivano il passaggio. Invece di abbatterli, Corcuera decise di integrarli nel gioco, creando un campo più piccolo e recintato. È così che quella che sembrava una limitazione strutturale è diventata la caratteristica principale di un nuovo sport.

2. Le palline? Somigliano al tennis, ma sono "sgonfie"

A prima vista sembrano identiche, ma le palline da padel hanno una pressione interna inferiore rispetto a quelle da tennis.

  • Il motivo? Una pressione minore rallenta leggermente il gioco, rendendo più facili gli scambi lunghi e permettendo alla pallina di rimbalzare in modo più controllato sui vetri. Giocare a padel con palline da tennis renderebbe i rimbalzi troppo violenti e difficili da gestire.

3. La racchetta è un concentrato di tecnologia

Dimenticate le corde. La "pala" (così si chiama in gergo) è un pezzo solido forato, solitamente composto da una parte interna in gomma EVA o schiuma e un rivestimento in fibra di vetro o carbonio. I fori servono a ridurre la resistenza dell'aria, ma la scelta della gomma è fondamentale: una gomma più morbida aiuta a dare potenza (effetto molla), mentre una più dura garantisce un controllo millimetrico.

4. Il "Punto de Oro": la regola del brivido

A differenza del tennis, dove si può andare avanti all'infinito con i vantaggi, nel padel professionistico (e in molti tornei amatoriali) è stato introdotto il "Punto de Oro". Sul punteggio di 40-40, non ci sono vantaggi: chi vince il punto successivo si aggiudica il game. È un momento di altissima tensione dove la coppia che riceve può scegliere da quale lato far battere l'avversario.

5. Si gioca (quasi) sempre in quattro

Sebbene esistano campi singoli, il padel è intrinsecamente uno sport di coppia. La dimensione ridotta del campo (20x10 metri) e la presenza delle pareti rendono il gioco individuale estremamente faticoso e meno tattico. La vera essenza del padel risiede nella comunicazione costante con il compagno: è uno sport dove la strategia e l'intesa contano spesso più della forza bruta.

Curiosità Bonus: Perché piace così tanto?

A differenza del tennis, dove la tecnica richiede anni di pratica per divertirsi, nel padel bastano 20 minuti per iniziare a scambiare palline e divertirsi. È uno sport inclusivo che permette a persone di diverse età e livelli di competere sullo stesso campo.

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