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Verde pubblico
07.02.2026 - 05:30
Foto di repertorio
Dopo il sit-in in Piazza Mercato, promosso dalle opposizioni e dall’associazione ambientalista Onda contro il piano di abbattimenti, il Comune di Montegrotto Terme interviene per chiarire le motivazioni tecniche alla base delle scelte adottate e rispondere alle accuse di superficialità e mancanza di rigore scientifico. A prendere posizione è l’assessora al Verde Laura Zanotto, che richiama il lavoro svolto negli ultimi mesi. “Il censimento comunale è pubblico, consultabile sul sito istituzionale ed è firmato da due agronomi iscritti agli Ordini professionali. Racconta una realtà diversa da quella descritta durante la protesta”.
I numeri, sottolinea l’assessora, parlano chiaro. Su 4.383 alberi censiti tra maggio 2024 e febbraio 2025, gli abbattimenti programmati sono 224, pari al 5,1% del totale. Di questi, 99 hanno un diametro inferiore ai 20 centimetri e 75 sono piante giovani già morte, morenti o schiantate. Solo tre alberi superano gli 80 centimetri di diametro. “È difficile parlare di distruzione di un enorme patrimonio quando una quota rilevante riguarda piantine o alberi già compromessi”, osserva Zanotto.
Ampio spazio viene dedicato anche alla metodologia. Il censimento ha previsto 1.048 alberi sottoposti ad analisi approfondite, con 101 indagini strumentali tramite resistografo, 18 prove di trazione controllata per verificare la stabilità e 12 analisi di laboratorio per l’individuazione di patogeni fungini. Ogni pianta è stata georeferenziata, fotografata e schedata.
Particolarmente delicata la situazione dei pini domestici. Dei 29 pini domestici individuati per l’abbattimento, 14 sono stati sottoposti a prove di trazione, tutte con esito negativo e fattori di sicurezza inferiori alla soglia minima richiesta. “Significa che possono crollare anche in condizioni meteo ordinarie. Non è prudenza eccessiva, ma evidenza scientifica”, afferma l’assessora.
Zanotto cita poi casi specifici, come i liquidambar di via Caposeda con apparati radicali danneggiati e carie da Ganoderma, gli aceri americani, specie alloctona invasiva con gravi patologie, e i pioppi, in larga parte già morti o compromessi.
Infine la distinzione sui numeri: i 224 abbattimenti riguardano 125 piante classificate in Classe D, quindi pericolose, e 99 già morte o in deperimento irreversibile.
Sul tema del confronto interviene anche il sindaco Riccardo Mortandello, che ricorda come l’incontro pubblico organizzato dal Comune non abbia visto la partecipazione di chi oggi protesta. Ad essere contrari al taglio sono le opposizioni, guidate dal capogruppo Elisabetta Baldi e l'associazione ambientalista Onda, che ha come capofila il giovane Gianluca Stefani. Un movimento che annuncia altre manifestazioni e battaglie a Montegrotto contro l'abbattimento degli arbusti in corso in città.
Federico Franchin
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