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Hospitalfield insignito del premio Carlo Scarpa per il Giardino 2025-2026

La Fondazione Benetton consegnerà l'onorificenza alla prima residenza artistica scozzese il 9 maggio a San Teonisto

Premio Carlo Scarpa per il Giardino

Hospitalfield, in Scozia

Hospitalfield, in Scozia, vince l’edizione 2025-2026 del  Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino.

Sabato 9 maggio si svolgerà, nella Chiesa di San Teonisto, la cerimonia con la consegna del sigillo disegnato da Carlo Scarpa (architetto e inventore di giardini) per la tomba Brion, da sempre simbolo del riconoscimento. 

La dedica alla prima residenza artistica scozzese, avviata nel 1902, viene accompagnata dalla motivazione del Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi e Ricerche, promotore del progetto, con parole che sottolineano la continua ricerca che caratterizza il premio.

«Un luogo che ha saputo rinnovarsi nel tempo «come espressione di un processo continuo e di un punto d’incontro tra conoscenze diverse, frutto di una responsabilità gestionale che raccoglie il senso della storia e lo proietta nel nostro mondo».

Il progetto raggiunge quest’anno la sua 34ma edizione e si caratterizza per individuare, a scadenza biennale, un sito capace di trasmettere valori di natura, memoria e invenzione.

Hospitalfield è anche una delle prime residenze artistiche in Europa e consiste - come si legge nel testo degli organizzatori - in un luogo che dalla sua continua stratificazione storica ha ricavato il senso incessante dell’accoglienza, e che oggi condensa nei suoi spazi abitati e nei suoi giardini coltivati una medesima visione di sé, rivolta all’arte e all’educazione, inscindibile dal senso di appartenenza al paesaggio scozzese e insieme aperto al mondo contemporaneo.

Si compone di un’importante, quasi severa architettura di pietra, circondata da verde secolare, affacciata al Mare del Nord e posta nelle vicinanze di dune sabbiose, originariamente appartenuto alla ricca famiglia di Patrick ed Elizabeth Allan-Fraser i quali, da subito,  instaurano nel secolo XIX un processo di committenza artistica, collezionismo e poi un programma formativo orientato all’arte, alla crescita culturale e sociale di un territorio in bilico tra centro e periferia.

Come rivela il toponimo, Hospitalfield ha sempre avuto al centro della propria vita il senso dell’ospitalità: in età medievale come ospedale (St John the Baptist Hospital), fondato nel 1260 dalla comunità monastica dell’importante abbazia benedettina di Arbroath; oggi nell’incontro con il mondo dell’arte contemporanea e dei suoi diversi linguaggi, della comunità locale, delle scuole, di un vasto pubblico di visitatori.

Ambizione che si consolida, rinnovandosi, nell’attuale programma delle residenze artistiche e delle loro restituzioni pubbliche alla collettività, così come la cura, la conoscenza e l’interpretazione delle collezioni dei Fraser, della biblioteca e dell’archivio, ma anche un attento sguardo ai temi dell’ecologia, alle emergenze contemporanee in ambito ambientale e non solo. 

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