L’ammodernamento del quartiere di San Liberale prevede l’intervento di Ats nei sottoservizi. Apertura del cantiere a inizio 2023.
La riqualificazione del quartiere di San Liberale passa per un maxi progetto del valore di 4,3 milioni di euro che prevede la realizzazione di tre chilometri e cento metri di nuove tubature fognarie e di tre chilometri e 800 metri di rete di acquedotto, con i relativi allacciamenti alle utenze, a servizio di circa duemila residenti. L’opera, inserita nel piano PinQua (programma innovativo qualità dell’abitare) per il riequilibrio del quartiere con il centro di Treviso, è già stata approvata da Ats, la società che gestisce il servizio idrico integrato, e ora è in attesa del via libera da parte del Comune. “Tempi e modalità saranno definite di comune accordo con l’amministrazione di Treviso”, fa sapere l’amministratore delegato di Ats, Pierpaolo Florian. Che spiega come “l’intervento a San Liberale rappresenta un investimento importante non solo perché contribuisce al miglioramento dei sottoservizi in un quartiere in cui sono presenti molti edifici a uso residenziale e non, nonché numerosi istituti scolastici, ma anche perché rappresenta un passo in avanti considerevole nell’estensione della rete fognaria e acquedottistica cittadina, a beneficio degli abitanti, dell’ambiente e della tutela della risorsa idrica”.
Il cantiere
Se tutto va secondo le previsioni, il cantiere potrebbe aprire i battenti già all’inizio del prossimo anno e riguarderà via Mantiero, via Sicilia, via Campania, via Tre Venezie, via Calabria, via Puglia, via Toscana, via Lazio, via Piemonte, via Lombardia, via Emilia, via Liguria, via Umbria, via Cisole e viale Europa. Una zona del capoluogo trevigiano che a oggi è sprovvisto di fognatura nera: grazie alla realizzazione della nuova rete, gli scarichi a uso civile verranno confluiti al depuratore di via Pavese, con notevoli vantaggi a livello ambientale, soprattutto per quanto riguarda la tutela dei fiumi e dei canali della città. Per quanto riguarda invece l’acquedotto, verranno sostituite le tubature ormai datate. Un’operazione che permetterà, secondo Ats, di ridurre notevolmente le perdite di rete che, a loro volta, consentiranno di limitare le risorse energetiche impiegate per il pompaggio delle portate da fornire all’utenza.
Per il progetto un finanziamento di 15 milioni di euro
Per il progetto di riqualificazione di San Liberale il Comune ha ottenuto dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile un finanziamento di 15 milioni di euro
, vincendo anche l’edizione 2022 del Premio Urbanistica. Al centro di tutto c’è la riqualificazione delle aree di edilizia popolare e di quelle del Novecento, l’edilizia scolastica, la connessione dei servizi ai cittadini, il verde pubblico e quello attrezzato, con progetti come l’orto Busnello, il parco Ali Dorate e il parco Uccio. Soprattutto c’è la partecipazione diretta degli stakeholder: Ats appunto, ma anche Ater, Cerv, Israa, Polisportiva Indomita 21 e Cooperativa LaEsse. Nello specifico, il progetto punta alla riqualificazione e all’incremento del 60 per cento del patrimonio di edilizia residenziale sociale esistente, con il passaggio dagli attuali 96 a 160 alloggi, tenendo presenti li aspetti innovativi e di green economy, per un’offerta residenziale che sarà diversificata dal punto di vista sociale, aprendo alle giovani coppie ma anche potenziando i servizi con la valorizzazione delle testimonianze architettoniche significative della Treviso del Novecento presenti nel quartiere, in primis lo spazio centrale progettato dall’architetto Ridolfi. (s.s.)
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