Scopri tutti gli eventi
17.02.2024 - 15:23
Si apre domani, domenica 18 febbraio, con il primo concerto, il programma 2024 di Pagine d'organo, il festival internazionale di musica d’organo organizzato dalla Fondazione Antiqua Vox. La rassegna rappresenta un immancabile appuntamento annuale per gli appassionati dello strumento "principe" della musica sacra e liturgica, di cui la città di Treviso custodisce un pregevole patrimonio di esemplari storici, costruiti in varie epoche dai più importanti maestri organari. A questa tradizione appartiene l’organo in stile barocco-tedesco della chiesa di Santa Bona di Treviso, costruito da Franz Zanin (1988, sottoposto ad un recentissimo intervento di manutenzione promosso proprio Antiqua Vox. Da quest’anno per la prima volta entrerà a far parte del percorso concertistico del festival, la cui direzione artistica è curata dal maestro Massimiliano Raschietti.
Altra "chicca" di questa 13esima edizione della rassegna sarà la presentazione del restauro della tela seicentesca raffigurante “Sant’Egidio”, attribuita al pittore spagnolo Jusepe De Ribera, custodita nella basilica di Santa Maria Maggiore. La presentazione sarà seguita dal concerto all'organo di Santa Caterina, con le musiche risalenti all'epoca in cui visse il pittore, eseguite dallo spagnolo Andres Cea Galán. Il quadro è stato riscoperto fortuitamente dallo storico dell’arte Franco Moro insieme a Claudio De Nardo, presidente di Antiqua Vox, durante una visita nella sacrestia della basilica. L'opera era in condizioni di degrado. Il restauro, promosso economicamente da Antiqua Vox e voluto dalla parrocchia, è stato realizzato dalla restauratrice padovana Francesca Faleschini. Dalla "pulizia" del dipinto di Jusepe De Ribera (o Ribera) è emerso un aspetto fondamentale, per dare un nome certo al santo rappresentato (la tela era tradizionalmente intitolata a Sant'Onofrio): il fogliame ha rivelato il muso di una cerva, l’animale che con il proprio latte, secondo la leggenda, nutrì l’eremita Egidio, nato ad Atene intorno alla metà del VII secolo d.C. e arrivato in Francia in un bosco vicino alla foce del Rodano, in quell'epoca storica regione della Languedoc.
“Un festival diffuso, che unisce la bellezza della musica alla valorizzazione di un patrimonio che merita di essere conosciuto e approfondito - afferma l’assessore alla Cultura del Comune di Treviso, Maria Teresa De Gregorio - Ringrazio Antiqua Vox per essere riuscita, anche quest’anno, a creare una rete che permette di mettere in luce non solo gli organi più belli e prestigiosi di Treviso, Salgareda e Quinto ma anche chiese e luoghi della cultura caratterizzati da elementi architettonici e artistici unici”. “Da sempre, Antiqua Vox crede che la riscoperta e la valorizzazione del patrimonio organario di Treviso e della Marca Trevigiana costituiscano momenti importanti per l’arricchimento culturale del territorio e della comunità - afferma il direttore artistico Massimiliano Raschietti - Il format di questi concerti vuole raccontare l’organo e la sua musica grazie ad un’attenta proposta che unisce arte musicale, alto profilo internazionale degli interpreti e supporti per l’ascolto”. Claudio De Nardo, presidente della Fondazione sottolinea: "Dopo anni di attività possiamo affermare che Antiqua Vox ha vinto la sfida di rendere patrimonio del pubblico gli splendidi organi della città e provincia di Treviso e l’ampia letteratura organistica grazie ad un'attenta proposta che unisce musica, arte, alta qualità degli interpreti e contributi storico culturali. Raccontare l'organo come affascinante macchina sonora e approfondire la conoscenza tecnica dello strumento, attraverso spiegazioni e visite guidate, ha consentito agli appassionati di entrare nel vivo del mondo degli organi e della sua musica. Un cammino che continua con successo e grande soddisfazione".
Edizione
I più letti
GIVE EMOTIONS SRL | C.F. e P.IVA 04385760287 REA PD-385156 | Reg. Tribunale di Padova n. 2516