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Radicchio in festa a Maserà: dalle scuole all'aperitivo caldo, la tradizione si rinnova

Radicchio in Festa a Maserà di Padova: tradizione e innovazione tra sfilata di trattori, coinvolgimento delle scuole, degustazioni solidali e l'aperitivo caldo di Matteo Cassan

Radicchio di Chioggia

Radicchio di Chioggia

Il successo di una manifestazione si misura spesso dalla capacità di far convivere le tradizioni più radicate con una spinta innovativa che sappia coinvolgere ogni fascia d’età, e la ventiseiesima edizione di Radicchio in Festa, svoltasi domenica 18 gennaio, ha centrato appieno questo obiettivo. Maserà di Padova ha celebrato il suo prodotto d'eccellenza in una cornice di grande partecipazione, confermando quanto l'associazione Radici e Germogli APS, in stretta sinergia con le associazioni di categoria CIA e Coldiretti e con il coordinamento dell'assessore Silvia Borghetto, abbia saputo costruire un evento di alto profilo per il territorio.

Uno dei momenti più sentiti della mattinata è stato senza dubbio quello istituzionale, con il saluto delle autorità che ha preceduto la spettacolare sfilata dei mezzi agricoli. Il rombo dei trattori ha riempito le strade del centro, culminando nella tradizionale benedizione, un rito che ancora oggi unisce la comunità rurale e quella urbana in un ringraziamento collettivo per i frutti della terra. Ma l’edizione 2026 verrà ricordata soprattutto per le sue numerose novità logistiche e di contenuto. Per la prima volta, infatti, l’area food è rimasta aperta per l’intera giornata, offrendo ai cittadini un punto di ristoro comodo e soprattutto riscaldato, dettaglio non trascurabile viste le temperature di metà gennaio, permettendo così alle famiglie di godersi la festa senza fretta.

Il coinvolgimento del mondo della scuola ha rappresentato il vero cuore pulsante dell'iniziativa, creando un ponte generazionale fondamentale per la salvaguardia delle tradizioni. Gli alunni della scuola primaria Mazzini hanno presentato con orgoglio il loro progetto dedicato al Radicchio Bianco Fior di Maserà, dimostrando come la conoscenza della terra possa essere parte integrante del percorso educativo. Accanto a loro, gli studenti degli istituti superiori Duca degli Abruzzi di Padova e Duca d’Aosta di Monselice hanno esposto i propri prodotti, portando una ventata di competenza tecnica e freschezza giovanile. Il pomeriggio è poi proseguito all’insegna della convivialità e della solidarietà: alle sedici in punto è scattato l'attesissimo assaggio del risotto al radicchio Fior di Maserà, il cui ricavato è stato devoluto alla Città della Speranza, unendo il piacere del palato a un nobile fine benefico.

Il programma pomeridiano ha offerto intrattenimento di alto livello per tutte le famiglie, con spettacoli a tema culinario che hanno visto protagonista il cuoco Franco Ruggero, capace di trasformare la cucina in un palcoscenico didattico. Tuttavia, la vera sorpresa gastronomica che ha lasciato il segno in questa edizione è stata l'aperitivo caldo al radicchio Fior di Maserà. Questa creazione esclusiva è stata preparata appositamente da Matteo Cassan, campione italiano 2025 di Baritalia, che ha saputo reinterpretare il prodotto locale in una chiave moderna e sofisticata, offrendo un assaggio gratuito a tutti i presenti.

Cristina Salvato

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