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02.02.2026 - 11:39
Un tema su cui le opposizioni sono molto critiche a Cona è quello dell’approvazione della nuova tariffa Tarip. A sollevare la questione è il gruppo di centrosinistra “Cona Partecipazione Civica”. “Abbiamo votato contro in consiglio – dice il consigliere comunale Antonio Bottin - l’attuale impostazione della Tarip, perché colpisce le tasche dei cittadini di Cona ed è stata portata in consiglio senza un confronto”. “Questo – sottolinea Bottin - non è un modo serio di decidere e vogliamo spiegare perché diciamo no a questa Tarip. La tassa nasconde aumenti mascherati da convergenza tariffaria”. Cona parte da tariffe "più basse" secondo Veritas, e viene spinta verso un “valore guida” più alto. Il risultato per Bottin saranno aumenti strutturali, non temporanei. “I costi – dice - sono stati rinviati fino al 2038 con bollette future già scritte. Rinviare i costi significa invece scaricare il problema sui cittadini di domani”. Questa decisione per Bottin dà meno voce a Cona. Dal 2026 Cona viene inserita in un Pef unico con altri Comuni. “Ci sarà - dice Bottin - meno autonomia, meno trasparenza, decisioni prese sulle medie, non sulla realtà locale”. “Per noi la Tarip - conclude Bottin – dà meno tutele. La tariffazione puntuale viene presentata come più equa, ma i costi fissi restano alti, le famiglie numerose e più fragili rischiano di pagare di più”. Da parte del sindaco Alessandro Aggio arriva una replica. “Le decisioni sulla Tarip – dice - sono state prese dall’agenzia nazionale Arera. Il Comune ha scarso spazio di manovra sulla questione”. (a.a.)
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