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La scuola Vittorio Cini rinasce: accoglierà una comunità alloggio per persone con disabilità

La scuola Vittorio Cini si trasforma in comunità alloggio per disabili: servizio residenziale 24 ore per dieci utenti

La scuola Vittorio Cini rinasce: accoglierà una comunità alloggio per persone con disabilità

La scuola Vittorio Cini, ritorna a vivere. Dopo la chiusura del plesso per il calo della natalità, l’edificio ospiterà una comunità alloggio per disabili. «Da tempo» spiega l’assessora all’istruzione Elisabetta Volpito «cercavano una soluzione dato che, negli anni precedenti, la struttura era stata oggetto di un intervento di riqualificazione energetica, accompagnato da lavori di ristrutturazione dell’edificio, interamente finanziati con fondi Pnrr e che nel quartiere esistono alcune attività commerciali. Alla luce di ciò, diventava fondamentale promuovere un riutilizzo della struttura comunale per nuove attività sociali, culturali o aggregative che potessero garantire vitalità al quartiere del Redentore e continuità di fruizione delle attività commerciali presenti. La costruzione di una comunità alloggio permette di dare una risposta concreta alle famiglie in difficoltà nonché consente l’inclusione e la partecipazione attiva dei cittadini e dei fruitori della comunità con il quartiere del Redentore e le sue attività produttive» conclude l’assessora.

La struttura potrà accogliere come servizio residenziale sulle 24 ore, 10 utenti stabilmente e un undicesimo posto dedicato ad accoglienze programmate o per rispondere a situazione emergenziali, come previsto dalla normativa vigente. «L’unità di offerta, darà opportunità di lavoro a circa 15 persone del territorio, oltre a tutto l’indotto che gira attorno a un servizio residenziale, pulizie, pasti, spesa, manutenzioni, visite dei famigliari» spiega Andrea Trevisani, Direttore di Giovani Amici Società Cooperativa Sociale che gestirà la struttura «In questo momento stiamo già lavorando a quattro mani, i nostri tecnici per la riorganizzazione degli spazi interni, il piano economico finanziario e l’Amministrazione Comunale, per accelerare il più possibile i vari passaggi e definire accordo e cronoprogramma».

Giada Zandonà

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