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Sabato 16 maggio

Gran Raid Prealpi Trevigiane, si punta al record di iscrizioni

Percorsi rinnovati e sicurezza al centro per la 14ª edizione tra le colline Unesco

Gran Raid Prealpi Trevigiane, si punta al record di iscrizioni

Sono già 450 gli iscritti alla 14ª edizione del Gran Raid delle Prealpi Trevigiane, in programma sabato 16 maggio, e cresce l’attesa per un evento che guarda con ambizione al record di partecipanti. Tra i nomi registrati spicca anche un atleta proveniente dal Turkmenistan, simbolo di un richiamo ormai internazionale che continua a rafforzarsi anno dopo anno. “Abbiamo concorrenti da diversi Paesi europei e persino dal Sud America – spiega il presidente del comitato organizzatore Guido Perin -. È la conferma che la nostra gara, immersa nelle colline patrimonio Unesco, è diventata un punto di riferimento per gli appassionati di ultra trail”.

Un successo che comporta anche nuove responsabilità organizzative: i volontari sono già al lavoro per garantire una manifestazione all’altezza delle aspettative. L’edizione 2026 si presenta con alcune novità, a partire dai percorsi, articolati su quattro distanze. Le prove più impegnative, da 80 e 60 chilometri, partiranno da Segusino alle ore 6 con arrivo a Revine Lago. Le distanze più brevi, da 40 e 20 chilometri, scatteranno rispettivamente alle 9 e alle 10, con partenza e arrivo a Revine Lago.

La modifica più significativa riguarda il tratto finale: per aumentare la sicurezza degli atleti, il percorso non attraverserà più la SP35 nel centro abitato di Revine. “Abbiamo scelto di utilizzare il sottopasso nei pressi dei viadotti dell’A27, in località Longhere, collegandoci poi alla ciclopedonale La Piave fino al traguardo”, precisa Perin.

Le iscrizioni resteranno aperte fino al 12 maggio. La gara assegnerà punti validi per il circuito ITRA, sarà tappa del Gran Prix Iuta Ultra Trail 2026 e valida come UTMB Index. Confermata anche l’iniziativa solidale “Corro con te”, che abbina i pettorali degli atleti agli ospiti del Piccolo Rifugio di Vittorio Veneto. “Per noi lo sport è anche inclusione e condivisione”, conclude Perin. Un valore aggiunto che accompagna una manifestazione pronta a crescere ancora.

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