Saranno gli alunni della classe quarta della scuola primaria di Gambarare di Mira a immaginare un futuro più accogliente per l’oasi di Noale. Un progetto che unisce scuola e territorio, trasformando i più giovani in piccoli progettisti dell’ambiente, grazie all’iniziativa “Luoghi d’acqua, territori da vivere” promossa dal Consorzio Acque Risorgive in collaborazione con ANBI Veneto.
Il percorso, articolato in tre fasi, ha preso il via nei giorni scorsi con una lezione in aula condotta dai tecnici del Consorzio. Al centro dell’incontro, il ruolo delle oasi ambientali e la loro importanza per la tutela della biodiversità e della qualità delle acque, temi sempre più cruciali anche per la salvaguardia dell’ecosistema lagunare. Tra i casi studio, proprio l’oasi di Noale, esempio virtuoso di riqualificazione ambientale.
L’area, un tempo cava di argilla, è oggi un habitat naturale per numerose specie di uccelli e anfibi, oltre a svolgere una funzione fondamentale di fitodepurazione, grazie a piante come la cannuccia di palude. Un equilibrio delicato che gli studenti sono chiamati a conoscere e rispettare, mentre progettano soluzioni per migliorare l’accoglienza dei visitatori senza compromettere la tranquillità degli ecosistemi.
Guidati dagli esperti, i venti alunni saranno impegnati in un laboratorio creativo per ideare interventi sostenibili, con l’obiettivo di favorire una fruizione consapevole dell’oasi. Le idee prenderanno forma anche attraverso disegni e proposte concrete, che verranno presentate pubblicamente il 22 maggio durante una visita guidata al sito.
Il progetto rientra in un più ampio programma educativo regionale che coinvolge tutti i comprensori di bonifica del Veneto, puntando a diffondere tra le nuove generazioni una maggiore sensibilità ambientale e un senso di responsabilità verso il territorio.