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02.04.2026 - 07:43
L’ospedale dolese ha mantenuto alta la qualità del reparto di Gastroenterologia ed ha conservato al meglio l’eredità del dottor Renato Marin grazie alla guida della dottoressa Sara Antoniazzi. I numeri parlano chiaro. Mille visite, cinquecento prestazioni endoscopiche e duecentocinquanta colonscopie di screening in più. L’attività della Gastroenterologia dolese è cresciuta perché nel 2023 contava 5.200 esami endoscopici, saliti a 5.700 nel 2025; così come le visite, balzate nello stesso arco temporale da 2.852 a 3.900; e poi le colonscopie di screening per prevenire il cancro del colon retto, che dalle 700 del 2023 sono cresciute fino alle 950 dello scorso anno. Più 150 fibroscan (per l’indagine non invasiva della fibrosi epatica) e 60 videocapsule (per lo studio dell’intestino tenue) eseguite nell’ultimo anno ai pazienti di Dolo, Mirano e Chioggia, arrivando a servire anche l’utenza del Veneto orientale.
E gli ambulatori specialistici del reparto hanno in carico 500 pazienti con patologie infiammatorie croniche intestinali, 300 pazienti celiaci e altri 380 pazienti con epatiti virali. Il risultato è frutto di un’équipe specialistica tutta al femminile di sette gastroenterologiche, a loro volta supportate da otto infermieri, un’operatrice socio sanitaria e una segretaria di reparto.
“Si tratta di una squadra preparata, volenterosa e aggiornata, che lavora in sinergia e in continua crescita professionale - spiega la primaria che la dirige e referente regionale del Gruppo dei gastroenterologi per lo Screening del colon retto Sara Antoniazzi -. La collaborazione è continua non solo tra noi e con i colleghi degli altri reparti del nostro ospedale (in particolare con la Chirurgia per la presa in carico dei pazienti neoplastici o candidati a interventi bariatrici) ma anche con gli altri ospedali dell’azienda sanitaria veneziana. Questo permette una continua implementazione di nuove tecniche e metodiche endoscopiche sempre più operative, come ad esempio la resezione endoscopica a tutto spessore colica e gastroduodenale che permette l’asportazione endoscopica di neoplasie allo stadio precoce”.
Oltre a garantire servizi di reperibilità endoscopica notte e giorno per qualsiasi urgenza emorragica o di presenza di corpi estranei o di ingestione di caustici, la Gastroenterologia di Dolo garantisce ai suoi pazienti tre ambulatori specialistici per le Malattie infiammatorie, l’Ambulatorio epatologico guidato da Adriana Sergio e quello di Celiachia. “Dal 2025 è iniziato in merito un progetto trasversale che coinvolge le Gastroenterologie di Dolo e Mestre e il Servizio di Igiene alimenti e nutrizione dell’Ulss 3 - dice Antoniazzi - che prevede la presa in carico del paziente celiaco di nuova diagnosi per gli aspetti nutrizionali, organizzativi e relazionali”.
Lino Perini
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