Un patto che unisce istituzioni, territori e comunità per dare nuove opportunità a chi è più fragile nel mercato del lavoro. Verona rilancia la sfida dell’inclusione e dell’occupazione con il rinnovo dell’accordo che mette in rete risorse, competenze e progetti concreti.
È stato presentato oggi il rinnovo dell’Accordo di collaborazione tra Comune di Verona, Provincia, Azienda ULSS 9 Scaligera e Patti Territoriali per il Lavoro, un’intesa che punta a rafforzare l’integrazione tra politiche sociali e politiche attive del lavoro. L’obiettivo è sostenere cittadini e cittadine, giovani e adulti, nei percorsi di riqualificazione e inserimento socio-lavorativo, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità.
Il sistema dei Patti Territoriali rappresenta una rete capillare che coinvolge 92 Comuni della provincia veronese. Un modello organizzativo che, attraverso la collaborazione tra enti locali, ha consentito di ottimizzare risorse e competenze, senza gravare sui Comuni più piccoli. Centrale, in questo processo, il supporto dell’agenzia tecnica Lavoro & Società, che affianca i territori nella progettazione e gestione degli interventi.
Negli ultimi anni, la sinergia tra istituzioni ha prodotto risultati concreti. Tra questi, l’attivazione di otto progetti di Lavori di Pubblica Utilità e Cittadinanza Attiva, che hanno coinvolto 155 persone. Per sei mesi, i partecipanti hanno lavorato nei servizi comunali con contratti di cooperazione sociale, affiancati da tutor e percorsi di sviluppo delle competenze. Un’esperienza che ha permesso, in molti casi, di maturare i requisiti per la pensione o di avviare un reinserimento lavorativo, spesso proprio nel mondo della cooperazione.
Determinante è stato il ruolo delle cooperative partner, capaci non solo di gestire le attività, ma soprattutto di valorizzare persone che difficilmente trovano spazio nel mercato del lavoro tradizionale, come lavoratori più anziani o in condizioni di vulnerabilità sociale.
Parallelamente, i Patti Territoriali hanno favorito la diffusione degli Sportelli Lavoro: oggi sono 32 i Comuni veronesi che offrono questo servizio. Si tratta di punti di riferimento fondamentali per cittadini e imprese, dove si intrecciano servizi per l’occupazione, assistenza sociale, orientamento e formazione. Una rete sempre più vicina alle esigenze di chi cerca lavoro o desidera cambiare percorso professionale.
Tra le novità più rilevanti c’è il progetto “LIFE MAP”, recentemente finanziato con 356 mila euro dalla Fondazione Cariverona e in partenza a maggio. Un’iniziativa biennale che punta su quattro pilastri: governance partecipata, orientamento e formazione, coinvolgimento delle imprese e qualificazione degli operatori. Il progetto rafforzerà ulteriormente il coordinamento tra Patti Territoriali e Sportelli Lavoro, snodi strategici per intercettare persone in difficoltà e favorire l’incontro tra domanda e offerta.
Previsto anche uno scambio di buone pratiche con altri territori, come Vicenza e Belluno, per consolidare un modello che si distingue per la sua capacità di collaborazione trasversale, al di là delle appartenenze politiche.
Il rinnovo dell’accordo per altri tre anni conferma l’efficacia di questo sistema: una rete solida, inclusiva e orientata al futuro, che punta a rendere il lavoro sempre più accessibile e a misura di persona.