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Dal 1° luglio libri in prestito dalle biblioteche di tre province, Vicenza, Padova e Verona: tutti gratis

Marco Guzzonato

Marco Guzzonato, sindaco di Marano Vicentino e consigliere provinciale con delega alle biblioteche

Il prestito interprovinciale veneto è la prima iniziativa di questo genere in Italia

Guzzonato Marco Guzzonato, sindaco di Marano Vicentino e consigliere provinciale con delega alle biblioteche
Ponchio Giovanni Ponchio, presidente del Consorzio biblioteche padovane associate
Fiocco Gino Fiocco, consigliere provinciale a Verona con delega alla cultura
Tre reti bibliotecarie, quelle di Vicenza, Padova e Verona concretizzano un progetto per prestarsi reciprocamente i propri libri. Sembra l’uovo di Colombo, invece è la prima iniziativa di questo genere non solo nel Triveneto ma addirittura in Italia. Intanto si parla di un patrimonio enorme: quattro milioni di libri. E soprattutto ai cittadini non costerà niente, e questo è un altro elemento importante di novità. Finora esisteva, infatti, il prestito interbibliotecario ma veniva a costare anche 15 euro: praticamente era più semplice acquistarsi il libro allo stesso prezzo. Adesso, le tre reti bibliotecarie hanno studiato un sistema per mettere in circolazione, senza sovrapprezzo, il loro patrimonio, stimato appunto in 4 milioni di libri. Secondo i dati del 2019 il progetto riguarda un milione di prestiti fra le biblioteche. Il che significa, come ha spiegato la direttrice della Rete vicentina, Lidia Zocche, un risparmio di 16 milioni di euro, che sarebbe il costo da sopportare se ogni biblioteca avesse dovuto acquistare il libro richiesto.
Zocche Lidia Zocche, responsabile della Rete delle biblioteche vicentine
Ronzoni Daniele Ronzoni, direttore della biblioteca di Abano
L’accordo è stato firmato a palazzo Nievo da Marco Guzzonato, consigliere provinciale a Vicenza e referente della Rete delle biblioteche vicentine, che raccoglie oltre 100 enti; da Gino Fiocco, consigliere provinciale di Verona con delega alla cultura a capo della rete veronese che raccoglie 78 biblioteche scaligere; da Giovanni Ponchio, presidente del Consorzio biblioteche padovane associate. “Vogliamo aiutare le biblioteche più piccole”, ha sintetizzato Fiocco. "Vogliamo offrire degli hub culturali e sociali, perché le biblioteche sono spazi di libertà di pensiero per i nostri concittadini – ha evidenziato Ponchio – Inoltre, tre reti di biblioteche hanno anche maggior potere contrattuale con la Regione”, ha concluso. “Questo progetto servirà anche a formare i professionisti delle biblioteche – ha aggiunto Guzzonato – in molti nuovi aspetti. Ormai i bibliotecari devono avere anche l’occhio dell’assistente sociale”.

Il progetto riguarda 280 biblioteche in 273 Comuni delle tre province

Il progetto riguarda 280 biblioteche in 273 Comuni delle tre province. Come detto, non si tratta di mettere insieme dei cataloghi, ma di portare materialmente i libri nella biblioteca scelta dal singolo cittadino. Se un libro sulla cultura cimbra si trova solo ad Asiago, richiedendolo via computer, un cittadino di Bovolone se lo ritroverà nella biblioteca del suo paese. Non costerà niente a lui e non costerà niente alla Rete delle biblioteche. Tecnicamente è possibile perché le biblioteche sfruttano il servizio già esistente pagato dai Comuni: ogni ente ha un fornitore che smista nei vari Comuni i libri, portandoli da un Comune all’altro. Basterà individuare due centri vicini e allungare un po’ il giro. Per fare un esempio, i libri di Vicenza saranno concentrati a Grisignano e quelli di Padova a Mestrino: l’addetto al servizio padovano allungherà il viaggio a Grisignano e quello vicentino a Mestrino. L’aggravio non sarà esorbitante e sarà a carico dei Comuni che già pagano questo servizio.
Paolo Pezzato Paolo Pezzolo, titolare dell'azienda veronese Comperio che fornisce alle biblioteche del Veneto e della Lombardia il software necessario
L’avvio del prestito interprovinciale gratuito è previsto il 1° luglio e le Reti stanno perfezionando il sistema informatico che permetterà a un pubblico potenziale di 2.5 milioni di persone di prenotare e farsi arrivare – gratuitamente – il libro. “Questo è possibile perché le Reti parlano lo stesso linguaggio informatico – ha spiegato Lidia Zocche – grazie al software Clavis oltre al fatto che i bibliotecari stessi hanno imparato a parlarsi e a collaborare fra loro”. Paolo Pezzolo è il titolare dell’azienda Comperio che gestisce il software nelle tre province venete, ma anche in Lombardia e a Torino, spiega: “Noi avevamo iniziato a muoverci in un’orizzonte provinciale. Ormai la realtà ha dimostrato che bisogna avere uno sguardo più largo”. “Questo progetto servirà a raggiungere in prospettiva anche un macro-coordinamento degli acquisti  - sottolinea Lidia Zocche – E’ chiaro che, così legate, non ha più senso comprare due volte lo stesso libro”. “Inoltre – aggiunge Daniele Ronzoni, direttore della biblioteca di Abano – il Pnrr individua finanziamenti per le biblioteche da intercettare, ed è un’occasione da non perdere”.
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