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Sport e inclusione

Ulss 3 Serenissima e Comitato Paralimpico uniscono le forze a Noale per rendere lo sport accessibile a tutti

La convenzione siglata a Mestre fa della Medicina dello Sport di Noale il primo punto di riferimento regionale per atleti con disabilità

Un passo avanti per lo sport e l’inclusione nel Veneziano. Grazie a una nuova alleanza tra Ulss 3 Serenissima e Comitato Italiano Paralimpico, il territorio si apre a iniziative volte a coinvolgere le persone con disabilità nella pratica sportiva. La convenzione, firmata a Mestre, rende la Medicina dello Sport e dell’Esercizio Fisico di Noale il primo partner regionale di riferimento per questo progetto innovativo.

«Oggi apriamo una strada nuova – ha spiegato il Direttore Generale dell’Ulss 3 Serenissima, Massimo Zuin – affiancando il Comitato Paralimpico nella diffusione della cultura paralimpica. Mettiamo a disposizione strutture, competenze e un’esperienza consolidata nella medicina dello sport per accompagnare chi vuole praticare sport e superare limiti fisici solo in apparenza insormontabili».

Il progetto, realizzato in collaborazione con il Comitato Paralimpico del Veneto, punta a garantire valutazioni medico-sportive e idoneità agonistiche per persone con disabilità, offrire supporto multidisciplinare agli atleti paralimpici e promuovere percorsi personalizzati di avvio allo sport con la collaborazione dei servizi dedicati all’infanzia, adolescenza e riabilitazione.

«Questa iniziativa rappresenta un approccio innovativo – sottolinea Davide Giorgi, Presidente del Comitato Paralimpico del Veneto – che rafforza il ruolo delle strutture sociosanitarie nell’inclusione attraverso lo sport. Le Paralimpiadi dimostrano che l’attività fisica è un potente strumento di riabilitazione e socializzazione».

La collaborazione coinvolgerà anche il nuovo Centro Regionale di Preparazione Paralimpica, recentemente riconosciuto dal CIP alla Polisportiva Terraglio-Fisiosport, insieme alle società sportive del territorio, come punto di riferimento per gli atleti di alto livello. Gli stessi sportivi Federica Yakymasko, Sauro Corò e Manuel Giuge hanno confermato l’importanza di iniziative che stimolano la partecipazione, offrendo entusiasmo e nuove opportunità a chi vive con una disabilità.

Secondo i dati più recenti, in Veneto circa il 3,8% della popolazione ha disabilità: su 72.000 persone tra 0 e 64 anni, appena 2.550 praticano sport in modo continuativo. L’Ulss 3 Serenissima stima che, tra i propri assistiti, circa 9.000-10.000 persone con disabilità potrebbero beneficiare di percorsi sportivi mirati, con circa 200 idoneità agonistiche rilasciate ogni anno.

L’iniziativa sarà presentata oggi pomeriggio a Noale con un incontro pubblico intitolato “Sport e riabilitazione per l’inclusione. Oltre la disabilità lo sport che cura e unisce”, che riunirà amministrazioni locali e associazioni del territorio per discutere i nuovi percorsi di sostegno agli atleti paralimpici e promuovere una cultura sportiva inclusiva.

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