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Politica
25.03.2026 - 09:10
"Mettere al centro la persona e i suoi bisogni fisici e psicologici": con queste parole, il presidente della Giunta regionale del Veneto, Alberto Stefani, ha annunciato oggi la presentazione di una proposta di legge per l'istituzione di uno psicologo territoriale. La proposta, che è stata depositata in Consiglio regionale, mira a introdurre una figura professionale fondamentale per il benessere psicologico dei cittadini, rafforzando il sistema sanitario territoriale.
"Prendersi cura della salute mentale non è più una prioritá rinviabile", ha spiegato Stefani, evidenziando che i cambiamenti sociali e sanitari degli ultimi anni, come l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle fragilità sociali, hanno accresciuto la necessità di supporto psicologico. La pandemia da Covid-19 ha esacerbato questi problemi, causando un aumento di disturbi come ansia, depressione e isolamento, specialmente tra giovani, anziani e soggetti vulnerabili.
Secondo Stefani, l'istituzione dello psicologo territoriale rappresenta un passo importante verso una "sanità di prossimità" che sia in grado di rispondere tempestivamente alle necessità psicologiche. La figura dello psicologo, integrata nelle Case di Comunità e nelle strutture sanitarie locali, diventerà il primo punto di contatto per chi ha bisogno di supporto, aiutando a prevenire il peggioramento dei disturbi psicologici.
La proposta di legge si basa su dati scientifici che evidenziano come una parte significativa dei pazienti che si rivolgono al medico di medicina generale abbia disturbi psicologici, ma solo una piccola percentuale acceda ai servizi specialistici. Questo fenomeno genera disagi non riconosciuti, spesso sfociando in un uso improprio di risorse sanitarie, come il pronto soccorso.
L’introduzione dello psicologo territoriale vuole colmare questa lacuna, rendendo il servizio psicologico una parte integrante della medicina di base, lavorando a stretto contatto con medici di medicina generale, pediatri e specialisti. Ogni Azienda Ulss del Veneto gestirà il servizio, organizzato a livello di Distretto sanitario, garantendo un approccio graduale e proporzionato alle esigenze dei pazienti.
Oltre ai benefici per la salute, Stefani ha sottolineato gli importanti vantaggi economici di questa iniziativa. "Investire nella prevenzione e nella presa in carico precoce significa non solo migliorare la qualità della vita dei cittadini, ma anche rendere il sistema sanitario più efficiente e sostenibile", ha affermato il presidente. Studi recenti indicano che l’integrazione della psicologia nei servizi territoriali potrebbe ridurre i costi sanitari fino al 47%, diminuendo gli accessi impropri al pronto soccorso e la necessità di farmaci.
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