Santa Maria di Sala smonta i bulli a scuola

È allarme bullismo nelle scuole di Santa Maria di Sala. O meglio, i segnali preoccupanti iniziano già prima dell’entrata in classe, addirittura a bordo degli scuolabus. Non accennano a diminuire episodi che vedono protagonisti piccoli violenti lungo il tragitto casa-scuola, che collega le frazioni salesi con la media «Cordenons» del capoluogo. Il Comune vara così la linea dura: niente più scuolabus per i prepotenti. I bulli prima saranno segnalati alle famiglie con una lettera raccomandata, rischiando anche la sospensione dalle lezioni, poi, al secondo richiamo, scatterà l’interruzione del servizio di trasporto per tutto il resto dell’anno scolastico. Si tenta così di mettere un freno ad un fenomeno sempre più preoccupante e che, stando alle segnalazioni dei genitori, non accenna proprio a rientrare. Anche perché il problema non è solo comportamentale: in più di qualche occasione, tenere a bada il bulletto di turno ha rappresentato per l’autista dello scuolabus una distrazione dalla guida, quindi un pericolo per i piccoli passeggeri a bordo. A mettere nero su bianco il comportamento da tenere sugli scuolabus è ora un apposito regolamento emanato dal Comune per tentare di fermare continue segnalazioni di episodi, anche gravi, sui mezzi di trasporto che ogni giorno fanno la spola tra il capoluogo e le frazioni. La vigilanza di quanto accade negli scuolabus spetterà al conducente, responsabile dell’incolumità dei passeggeri, che avrà quindi facoltà di segnalare eventuali atti di bullismo alla direzione didattica. La linea dura è stata rilanciata a fine ottobre dall’assessore all’Istruzione Francesca Scatto, in un incontro con le famiglie per parlare delle iniziative e dei problemi della scuola di Santa Maria di Sala. «Se la situazione non migliorerà — ha detto la Scatto — saremo costretti ad assumere provvedimenti drastici, non possiamo permettere che la situazione degeneri». L’assessore ha anche agitato lo spettro della sospensione del servizio di trasporto per tutti indistintamente, fino a quando le famiglie non avranno preso coscienza della gravità della situazione. Ovviamente si tratta per ora soltanto di una provocazione, ma il Comune, stanco di ricevere continue segnalazioni da genitori preoccupati, sembra intenzionato ad andare fino in fondo per risolvere una volta per tutte il problema. Pugno di ferro dunque, ma non solo. Il Comune sta infatti per lanciare anche un nuovo servizio di affiancamento per quei ragazzi con problemi comportamentali. Si chiamerà «Progetto di prevenzione devianza-bullismo» e consisterà nel mettere a disposizione, due pomeriggi a settimana, un locale del comune, per aprirvi un laboratorio di doposcuola dedicato ai casi più a rischio, individuati dalla scuola e già segnalati alle famiglie. Si tenterà, con l’aiuto anche di una psicologa, di avvicinare le problematiche comportamentali attraverso attività specifiche, cercando di prevenire forme più o meno gravi di bullismo.

FILIPPO DE GASPARI

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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