Piove di Sacco, la tangenziale del Cristo diventa realtà

presidente soranzo (1)La nuova tangenziale del Cristo diventa realtà. La Provincia ha infatti aperto la gara per affidare i lavori di allargamento di via Rusteghello, lungo la strada provinciale 4 ad Arzerello. L’intervento, che si estenderà fino a via Taliercio a Brugine, servirà a realizzare una bretella per mettere in sicurezza uno dei punti viari più pericolosi e trafficati del territorio. L’importo complessivo dei lavori è stato ridotto a 2,5 milioni di euro di cui 1,4 milioni sono le somme che vanno in appalto. “

Dopo tanti anni – ha spiegato il presidente Enoch Soranzo – questa Nuova Provincia è riuscita a bandire la gara. Parliamo di uno degli interventi più attesi dai residenti e da quanti transitano per un’area che ha subito notevoli incrementi di traffico, soprattutto pesante, con diversi punti davvero pericolosi dovuti alla conformazione stessa della strada. Contiamo ora di poter aprire il cantiere a stretto giro”. Il progetto risale al 2006 quando la frazione si è trovata divisa dal passaggio, lungo tutto il proprio asse est-ovest, della Sp 4 e l’aumento del traffico pesante ha determinato un peggioramento della situazione. La larghezza ridotta della provinciale, la presenza di innesti a raso, i passi carrai e l’esistenza di abitazioni con porte di accesso che si affacciano direttamente alla viabilità principale creano continue situazioni di pericolo.

Il rischio aumenta per la presenza, lungo la Sp 4, della chiesa parrocchiale che custodisce il Cristo di Arzerello. “La chiesa – ha aggiunto il vice presidente con delega alla Viabilità Fabio Bui – è stata spesso danneggiata dai camion e la presenza di un innesto in corrispondenza di una strettoia ha sempre messo a rischio anche i fedeli e gli abitanti della frazione. La nostra priorità è garantire la sicurezza dei cittadini oltre trovare soluzioni che possano portare beneficio anche alla lotta per la riduzione dell’inquinamento, alla vivibilità dei centri abitati e all’efficienza del trasporto merci e di persone”.

Alessandro Cesarato

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