Pfas, al via i primi esami del sangue a Montagnana

montagnana-area-rossa-pfasEsami del sangue per valutare la contaminazione da Pfas. C’è anche il Comune di Montagnana tra le dodici municipalità inserite nella cosiddetta “Area Rossa A”, una zona considerata ad alto rischio sulla base di parametri di contaminazione delle acque superficiali e profonde, disegnata dalla Regione all’interno del cosiddetto “Piano di sorveglianza sulla popolazione esposta alle sostanze perfluoroalchiliche”.
Questo è uno dei due strumenti che, assieme al “Piano di campionamento per il monitoraggio degli alimenti in relazione alla contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) in alcuni ambiti della Regione del Veneto”, si pone come obiettivo di capire se e quanto male hanno fatto i Pfas all’ambiente complessivo e alle persone, e quali cure e attenzione sono necessarie. I residenti di questi dodici Comuni tra i 14 e i 65 anni saranno sottoposti a specifici esami del sangue. I primi ad essere chiamati saranno i quattordicenni, che a Montagnana sono 76.
La Regione ha annunciato che le lettere di invito allo screening sono già state inviate.

La fase operativa verrà coordinata dall’Ulss 5 Ovest Vicentino. La chiamata Coè strutturata come uno screening oncologico, convocando i singoli cittadini, con periodicità biennale. Coloro che riveleranno concentrazioni di Pfas superiori all’intervallo di normalità saranno presi in carico dal proprio medico di famiglia ed inseriti in un percorso assistenziale di secondo livello per la diagnosi tempestiva di eventuali patologie correlate all’esposizione a Pfas. Per la popolazione target invitata, il programma è completamente gratuito.
Secondo le tabelle del Piano, la popolazione eleggibile per lo screening a Montagnana tocca quota 9.421, anche se gli “invitati” dovrebbero limitarsi a 6.074.
Oltre al prelievo venoso (tra le voci analizzate ci sono colesterolo totale, glicemia, creatinenemia, enzimi epatici, ormoni tiroidei e ovviamente dosaggio Pfas), il paziente sarà sottoposto ad un questionario, alla raccolta di un campione di urine e alla misurazione della pressione arteriosa.
Le risposte dovrebbero arrivare entro un mese. I prelievi, per i cittadini montagnanesi, si dovrebbero tenere in ospedale a Noventa Vicentina. Il Piano prevede che il 70 per cento della popolazione aderirà alla campagna .

Nicola Cesaro

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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