A Mirano riparazioni di biciclette e consegne a domicilio per finanziarsi le gare sportive

Si chiama Tommaso Trevisan, ha 25 anni e una vita che ruota intorno al mondo della bicicletta. Ha fondato l’associazione sportiva “True Hardcore Cycle”. Nei week end Tommaso e i suoi amici partecipano a gare sulle due ruote, mentre durante la settimana, per pagarsi le trasferte, fanno consegne a domicilio. Sempre a cavallo della bicicletta, si intende.

“Lo scopo principale per cui è nata l’associazione è la squadra corse” – racconta Tommaso, laureato in Economia con una tesi sul trasporto delle merci in città con la bici, per ridurre le emissioni. “Non avendo alle spalle degli sponsor, stiamo cercando di pagarci la squadra tramite le consegne e le riparazioni”. Sì, perché il gruppo offre agli associati anche il servizio di ciclofficina nella propria sede, in via Luneo a Mirano, oltre a quello di ‘soccorso’: se si fora una ruota per strada, è sufficiente contattarli e loro intervengono.

“Ho un background di corriere in bicicletta” – prosegue Tommaso che, tra l’altro, lavora in un negozio che le biciclette le vende e ripara. “Il mondo della bici mi ha risucchiato. Siamo in dieci soci attivi da tutto il Miranese, ma l’associazione è aperta: ci sono i tesserati-atleti riconosciuti dalla Federazione Italiana Ciclisti e i soci normali, che possono essere i negozianti a cui facciamo le consegne o i ragazzi che vengono in sede a ripararsi la bici e imparare. Da un punto di vista associativo, vorremmo che più persone possibile utilizzassero la bicicletta e che venissero rivalutate le bici non più utilizzate. Dal punto di vista sportivo che ragazzi lontani dal mondo delle corse in bici, si avvicinassero tramite persone pari a loro”.

Tommaso infatti è il più ‘vecchio’ del gruppo, gli altri riders sono tutti più giovani d’età. Le gare a cui partecipano i ragazzi sono di due tipi: su asfalto, con bici da pista a scatto fisso senza freni, e su circuito ciclocross, utilizzando biciclette con il manubrio da corsa, ma usate in ambienti fangosi più adatti alle mountain bike.

Eliana Camporese

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