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Nel Padovano, “Piantiamo alberi, semi di speranza”

“Realizzare polmoni verdi per aiutare la salute pubblica è doveroso”: le parole di Christian Marcolin, presidente dell’associazione “Spiritus Mundi” che si occupa di piantumare alberi nel padovano

L'associazione Spiritus Mundi
L’associazione Spiritus Mundi

Il Presidente dell’Associazione “Spiritus Mundi” Christian Marcolin illustra i programmi futuri per contribuire al miglioramento della situazione ambientale e sociale del territorio, in particolare nella provincia di Padova.

Come nasce l’Associazione? “L’Associazione nasce dalla volontà di un gruppo di amici che oltre quattro anni fa hanno creduto in un sogno che coltivavano da molto tempo”.

Perché questo nome? “Il nome deriva dal latino e letteralmente significa “respiro del mondo” con diretto riferimento ai polmoni verdi che vogliamo realizzare; fa inoltre riferimento al concetto di “spirito”, non a caso, dato che gli alberi hanno sempre avuto un valore trascendente nella storia dell’uomo”.

Quali le vostre attività? “Le attività che svolgiamo sono primariamente quattro: il Progetto “Il Bosco Vivo”, poi il “Progetto scuole” che consiste in giornate interattive sul tema ambientale presso scuole ed istituti, conferenze informative e, da poco, il Progetto “Piano Bee” volto ad aiutare gli insetti impollinatori, come le api, durante le fasi di crescita del bosco stesso. Il nostro obiettivo primario è la capillarizzazione di boschi urbani, tramite il Progetto “Il Bosco Vivo”, in terreni pubblici affinchè tutto resti un patrimonio collettivo”.

Come si sono trasformati i vostri programmi con l’emergenza sanitaria in corso? “Realizzare polmoni verdi per aiutare la salute pubblica dovrebbe essere ancor più doveroso data l’emergenza che colpisce proprio le vie aeree. I nostri eventi futuri saranno organizzati secondo le restrizioni ed il rispetto dettati dalla situazione contestuale del momento. Durante lo scorso lockdown con un gruppo contingentato di volontari siamo riusciti a mettere a dimora circa 1000 giovani piante, altrimenti morenti, per il bene di tutti, muniti di autorizzazioni e DPI”.

Che messaggio ci tenete a diffondere? Quali i vostri sogni? “Auspichiamo di seminare un po’ di speranza e di sana lungimiranza nei cittadini e nelle future generazioni. Vorremmo trasmettere un sentimento di cittadinanza etica e partecipata, dimostrando che insieme è possibile realizzare qualcosa di buono, difendendo il nostro futuro e i nostri valori. Nel concreto poi vorremmo mettere a dimora decine di migliaia di alberi e realizzare più boschi possibile nella nostra provincia e, perché no, anche oltre”.

Come è nata la vostra collaborazione con la Provincia di Padova per il progetto “Il Bosco Vivo” ? “Durante uno dei nostri eventi abbiamo incontrato il Consigliere Provinciale Elisa Venturini e in seguito è stato organizzato un incontro con il Presidente Fabio Bui con il quale è stato condiviso il progetto da estendere a tutto il territorio provinciale”.

Chi vorreste coinvolgere in un vostro progetto e perché? “Il nostro progetto coinvolge tutti ed è un format nato per velocizzare l’iter gestionale nella realizzazione dei boschi, collaborando con l’Ente ospitante e la Provincia stessa. Vorremmo coinvolgere più Comuni possibili e far sinergia con le Associazioni locali che potranno aiutarci attivamente nella realizzazione e collaborare poi alla supervisione del bosco allo scadere della convenzione, dopo la nostra uscita di scena”.

Fanny Xhajanka

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