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Cadoneghe, arriva la mensa alla don Milani

Nuova mensa per gli studenti della scuola secondaria Don Milani di Cadoneghe, finora costretti a consumare i pasti in aula per problemi di spazio legati all’emergenza sanitaria.

Mensa
Mensa

“Una situazione inaccettabile – commentano il sindaco Marco Schiesaro insieme con l’assessore all’Istruzione, Sara Ranzato – che abbiamo deciso di superare attraverso l’installazione di questa nuova struttura prefabbricata per consumare i pasti durante la pausa pranzo. Finora gli alunni, per rispettare le normative anti covid, sono stati costretti a mangiare ciascuno nella propria classe, seduti ai loro banchi proprio per i problemi di spazio legati all’emergenza sanitaria. La struttura è stata installata nel cortile della scuola, ad uso temporaneo e fino alla fine dell’anno. La situazione era diventata inaccettabile e come amministrazione abbiamo voluto una soluzione alternativa e dignitosa. Il costo del noleggio di questo prefabbricato è di circa 25mila euro, interamente a carico del Comune”.

Una mensa di 150 metri quadrati

Il prefabbricato ha una superficie di 150 metri quadrati dedicata ad area refezione ad uso esclusivo della scuola secondaria Don Milani. “La precedente area refezione, tra le scuole Zanon e Aquilone – spiegano Schiesaro e Ranzato – non era più in grado di soddisfare le norme di distanziamento sociale imposte dai protocolli sanitari. Era doveroso trovare una soluzione adeguata in modo da consentire agli studenti di evitare di consumare pietanze preconfezionate. Era un obiettivo che è stato prorogato, dall’inizio dell’anno scolastico alla fine del primo quadrimestre, per la mancata assegnazione al Comune dei fondi di un bando ministeriale dedicato all’acquisto di strutture abitative per l’aumento delle superfici degli edifici scolastici”.

Il M5S rilancia: “Chiediamo perché non si sia cercato di avviare la fruizione di questo servizio già da settembre 2020”

Su tale questione il Movimento 5 Stelle di Cadoneghe ha accolto con favore la notizia dell’entrata in funzione della nuova mensa per i ragazzi che usufruiscono del “tempo prolungato”. “Chiediamo, però – rilancia il M5S – perché non si sia cercato di superare gli impedimenti e avviare la fruizione di questo servizio già da settembre 2020, senza obbligare gli alunni a pranzare in classe, con evidente e ovvio disagio. E ancora: perché l’amministrazione non ha realizzato una mensa di dimensioni adeguate al numero di ragazzi? La struttura non ha una capienza sufficiente per ospitare gli alunni fruitori del tempo lungo nel rispetto delle attuali disposizioni. Siamo consapevoli che una mensa più grande avrebbe richiesto un costo maggiore, ma da sempre riteniamo che le spese per la scuola debbano avere la massima priorità. Pensando alle inutili scritte di benvenuto nelle rotatorie, alle costose celebrazioni per il volo Roma-Tokio e a molto altro, continuiamo ad evidenziare le scelte inadeguate dell’attuale amministrazione”.

Critiche anche dal Pd di Cadoneghe: “non è una soluzione definitiva e arriva in ritardo. Si poteva (doveva) pianificare e programmare una soluzione con molto anticipo: sapevamo tutti a cosa saremmo andati incontro con l’inizio della scuola”.

Nicoletta Masetto

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