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Padova: Guizza, più piste ciclabili e parcheggi per un quartiere attraversato dal tram

La parola ai cittadini: più manutenzione su strade e marciapiedi per garantire l’accessibilità a tutti

“Prima di pensare a nuove linee del tram, si realizzino piste ciclabili”. A chiederlo una ragazza che vive alla Guizza. La giovane “scatta” un’istantanea sullo stato di salute del quartiere partendo dalle necessità quotidiane: “Gli spostamenti non sono mai stati facili nonostante il tram, ancora di più in tempo di emergenza sanitaria vista la necessità di utilizzare i mezzi privati al posto di quelli pubblici.

In città, inoltre, non ci sono parcheggi e anche alla Guizza il passaggio del Sir1 ha sottratto spazi alle auto, riducendo di molto i posti auto esterni, e pure le stesse strade. Sarebbe più urgente e utile realizzare nuove piste ciclopedonali, favorendo una mobilità sostenibile e sicura anziché pensare ad ulteriori linee del tram in una zona già servita. In quartiere ci sono molti giovani, ma anche tanti anziani e disabili che hanno bisogno di percorsi accessibili”.

“Camminare è diventato un percorso ad ostacoli e in bici è impossibile andare”

Molti percorsi ciclabili sono state rimossi per via del tram tanto che in molti sono costretti, ad esempio, a percorrere in bici la trafficata via Bembo, imboccando poi stradine interne, per riuscire a rientrare in quartiere incolumi. Giovanna sottolinea un altro aspetto: “Oltre alle piste ciclabili, il tram ha sottratto spazio ai parcheggi in generale, compresi gli spazi di sosta indispensabili per i negozi di quartier, molti oggi in lenta agonia”.

La pensa allo stesso modo anche un residente pensionato. “Vuole la verità? Qui manca tutto, siamo abbandonati, nessuno si preoccupa di fare le manutenzioni. Noi anziani, e soprattutto chi è disabile e non autosufficiente da muoversi in autonomia, o se ne sta chiuso in casa o rischia la vita tutti i giorni. Mia moglie è in carrozzina e quando usciamo è impossibile percorrere i marciapiedi perché sono tutti sconnessi. Dobbiamo scendere in strada per non cadere, col rischio di venire travolti dalle auto in transito”.

Rincara la dose Mariangela M. “Il tram ha diviso in due il quartiere, ma non vi rinuncerei per nulla al mondo. È un servizio importante che ha cambiato in meglio l’intera zona. È, però, l’unico aspetto positivo pur tra favorevoli e contrari. I problemi alla Guizza sono tanti, l’elenco è lungo. In testa alla classifica di ciò che non funziona la manutenzione ordinaria.

Ci sono buche ovunque, i marciapiedi sono ormai ridotti a colabrodo e, anche in piazzetta Cuoco, capita sempre più spesso che dobbiamo chiamare l’autoambulanza perché qualcuno è caduto. E poi, la pulizia delle strade: chi la fa più? Oltre a essere fatta poco è eseguita pure male. In via Pellico, ad esempio, è da almeno un anno che non passano.

“Sempre più spacciatori e degrado, anche alla Guizza non ci sentiamo sicuri”

Altro problema quello della sicurezza: ci sono spacciatori ovunque, soprattutto d’estate quando il quartiere diventa una sorta di Bronx. Certo, abbiamo i poliziotti di quartiere, ma non bastano. Ci aspettiamo che il sindaco, dopo le parole, passi ai fatti e faccia qualcosa”. “Ho paura ad usare i mezzi pubblici non solo a causa del Covid – conclude una casalinga –. In questo momento è davvero un’impresa azzeccare persino gli orari visto che le corse sono ridotte”. (n.m, e.s)

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