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Monopattini, Lorenzoni (PD): “No a scetticismi aprioristici sul loro utilizzo”

Monopattini, Lorenzoni (Portavoce opposizione): “Opposizione in Consiglio regionale compatta: sì a regole precise sull’utilizzo dei monopattini elettrici. No a scetticismi aprioristici sul loro utilizzo”

Arturo Lorenzoni

“Non criminalizziamo i monopattini elettrici come mezzo in sé, piuttosto si diano norme precise di utilizzo e si controllino gli eventuali abusi”. Oggi pomeriggio i gruppi di opposizione in Consiglio regionale si sono astenuti, compatti, sul voto al ‘Testo unificato delle proposte di legge statale 5 e 6, da trasmettere al Parlamento Nazionale sulle regole per la circolazione dei monopattini elettrici’. Il portavoce dell’opposizione, Arturo Lorenzoni, insieme al correlatore Jonatan Montanariello  e ai colleghi consiglieri Giacomo Possamai, Vanessa Camani, Andrea Zanoni, Anna Maria Bigon, Francesca Zottis del Partito Democratico,  Elena Ostanel (Il Veneto che Vogliamo), Cristina Guarda (Europa Verde) ed Erika Baldin (MoVimento 5 Stelle), si sono dichiarati apertamente scettici sulla necessità di un input da parte del Consiglio regionale finalizzato ad ispirare l’azione parlamentare su tale specifico argomento, e soprattutto, su una politica strumentale di critica rispetto alla scelta operata dal Governo di incentivarne l’impiego.

“L’obiettivo di fondo è promuovere un mezzo che indubbiamente è in grado di fornire delle risposte efficaci alla sfida della sostenibilità e della mobilità urbana in particolare”. Indubbiamente la diffusione di questi nuovi dispositivi di trasporto, – spiegano i consiglieri – ha posto all’attenzione di tutti il tema della sicurezza, sia per chi li guida che per chi circola sulle strade con altri mezzi”.

“Nel concreto, la proposta presentata oggi pomeriggio in Consiglio regionale intende escludere dall’utilizzo dei monopattini i minorenni e obbligare all’uso del casco i maggiorenni, oltre a rendere obbligatoria l’assicurazione. Si tratta di un’iniziativa che si sovrappone a quella attualmente già in discussione a livello parlamentare, che dunque poco aggiunge al fine ultimo di una maggiore sicurezza stradale”.

“Sembra dunque una misura che pone condizioni asimmetriche tra le norme che disciplinano la circolazione dei monopattini rispetto alle più tradizionali biciclette – concludono i consiglieri – purtroppo altrettanto soggette ad incidenti”.

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