giovedì, 19 Maggio 2022

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    HomeVenezianoProvincialePermesso ztl scaduto. 2mila euro di multe a un 81enne mestrino

    Permesso ztl scaduto. 2mila euro di multe a un 81enne mestrino

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     Adico: “assurdo, il pass si rinnova ogni 5 anni, il pensionato è stato avvertito dell’imminente scadenza con un sms inviato a un numero non più attivo”

    Circa 2 mila euro di multe per il passaggio nella zona a traffico limitato di Mestre. E’ questo il prezzo che dovrebbe pagare A.C., pensionato 81enne, reo di aver attraversato 20 volte la ztl con il pass scaduto. Chi sbaglia paga, si dirà a questo punto. Ma la questione è molto più complessa e riguarda una prassi che Adico contesta da tempo semplicemente perché ingiusta e che riguarda appunto il pass. Nel caso specifico, il pensionato aveva rinnovato il permesso nel 2016 con scadenza a luglio 2021. Come succede spesso, però, anche A.C. non si è ricordato della scadenza e da luglio ha continuato ad attraversare con la propria auto il centro, accumulando 20 contravvenzioni. Il pensionato mestrino si è accorto con disappunto della situazione solo a dicembre, quando gli sono arrivate le prime multe. E così, dopo essersi rivolto alla Polizia Municipale, ha scoperto suo malgrado che l’amministrazione lo aveva sì avvertito dell’imminente scadenza, ma con un sms inviato a un numero non più in suo possesso. “Non è ammissibile che un cittadino, fra l’altro molto anziano, si ritrovi con 2 mila euro di multe per essersi dimenticato di rinnovare il permesso attivato 5 anni prima – tuona Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – In questo modo si rovinano le persone, ci rendiamo conto? Chiediamo da tempo di trovare una soluzione per scongiurare queste situazioni. E sarebbe l’sms la soluzione adeguata? In questo modo si crea sempre più distanza fra il cittadino-contribuente e le amministrazioni, viste come slot machine mangia soldi interessate solo a fare cassa, soprattutto con le violazioni stradali”. L’anziano ora ha presentato ricorso tramite l’ufficio legale dell’Adico che ha messo in luce l’assurdità della vicenda. “Il nostro assistito – conclude Garofoliniha sempre rinnovato con puntualità e pagato regolarmente per il pass ztl. In questo caso non si è ricordato della scadenza ma dopo cinque anni può anche succedere. Non può succedere, invece, che per questo debba pagare 2 mila euro perché il messaggio del Comune gli è arrivato su un numero non più attivo e le prima contravvenzioni si sono materializzare a dicembre quando ormai la frittata era bella che fatta. Il buon senso, dunque, suggerisce di cancellare quelle violazioni perché palesemente ingiuste. Di contro, è giunto il momento di trovare strumenti più adeguati per avvertire i diretti interessati dell’imminente scadenza di un pass che scade dopo anni”.

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