sabato, 2 Marzo 2024
 
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Abano Terme, la stazione rinasce per diventare un importante centro di cultura ferroviaria in Italia

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Inaugurata la rinnovata stazione di Abano, che ospiterà la sede della casa editrice Duegi

  La stazione di Abano rinasce e da rudere diventa focale nel panorama delle ferrovie italiane. E’ stata infatti inaugurata la rinnovata stazione, che ospiterà la sede della casa editrice Duegi, leader nel settore dell’editoria del trasporto su rotaia e nel modellismo ferroviario, fondata nel 1987 da Gianfranco Berto, acquisita e rilanciata dalla Fondazione FS nel 2021.

“La nuova sede della Duegi si candida a diventare uno dei più importanti centri di diffusione di cultura ferroviaria in Italia e non solo, con l’obiettivo ultimo di coinvolgere un numero sempre crescente di appassionati, che così potranno usufruire delle Terme di Abano”, ha spiegato il Dg della Fondazione FS e direttore della Duegi Luigi Cantamessa, che ha illustrato anche come la stazione sia passata negli anni dall’essere punto di riferimento a luogo di degrado.

Lo stabile è stato completamente restaurato e riportato agli antichi splendori: al primo piano del fabbricato viaggiatori, in disuso per decenni, adesso vi sono i nuovi ambienti redazionali delle riviste tuttoTreno e tuttoTreno Modellissimo oltre agli archivi fotografici e editoriali. Il piano terra ospita invece una elegante sala conferenze da 80 posti a sedere con annesso shop di libri e gadget ferroviari. Rifatta la faccita, nell’area esterna è in corso di realizzazione un parco a tema ferroviario, grazie alla valorizzazione degli spazi esterni e dell’ex Magazzino Merci, che ospiterà un caffè letterario dove la Fondazione FS organizzerà eventi culturali in particolare presentazioni di libri e conferenze. Ma non solo ci saranno anche mostre di modellismo. Il restauro ha interessato anche i piccoli fabbricati ferroviari attigui alla stazione, e sono stati realizzate postazioni di ricarica delle e-bike. Inaugurato anche un quadro, che raffigura Gianfranco Berto mentre fotografa la prima locomotiva ad alta velocità del 1934, che transita attraverso la galleria del Catajo.

“In due anni abbiamo completato i lavori”, ha detto il Monsignore Liberio Andreatta, presidente della Fondazione. “Ora ci attendiamo la pista ciclabile e che si fermi qualche treno in più. E nei fine settimana la sosta di qualche mezzo ad alta velocità”.

Lo stesso Andreatta ha letto un messaggio di felicitazioni del Governatore del Veneto Luca Zaia. “Una scelta, quella di Abano, che può servire anche ad attirare turisti”, le parole del presidente del consiglio regionale, Roberto Ciambetti. E la vicepresidente della Regione, nonché assessore ai Trasporti, ha rilevato. “Quando si mettono insieme trasporti, cultura e turismo si ha sempre vinto”.

A fare gli onori di casa il sindaco Federico Barbierato. “L’amministrazione farà ora la sua parte”, ha sostenuto. “La riqualificazione della stazione rientra perfettamente nella rigenerazione della parte di città che comprende anche l’ex caserma Primo Roc. Il nostro impegno è fare in modo che la città possa vivere la stazione”.

Federico Franchin

 
 
 

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