lunedì, 15 Aprile 2024
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Rovigo, “Un sindaco incapace di dire scusa”

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L’analisi del vicecommissario di Forza Italia Andrea Bimbatti dopo la fine del mandato del sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo, dimissionario

“Il già sindaco Gaffeo chiude il proprio mandato anticipatamente (per propria scelta) e non perde occasione per scaricare responsabilità con affermazioni del tipo “abbiamo preso in mano una città trascurata”, dimenticando forse che il suo impegno diretto ha avuto una durata di ben cinque anni, durante i quali, oltre a litigare con la propria maggioranza non potrà certo vantare grandi risultati. Oggi parla di 50 milioni di investimenti che forse con un sindaco in grado di relazionarsi con gli altri enti pubblici o i ministeri sarebbero già in corso di spesa, con cantieri in caserma silvestri o per il tribunale (anche qui ricordiamo le giravolte sulla scelta finale)”.

“Auspichiamo la sua ricandidatura: racconteremo le verità che ha nascosto alla città”

“Non possiamo che auspicare una ricandidatura, perché ci consentirà di raccontare le tante verità che lui chiuso nel palazzo non ha mai raccontato ai cittadini di Rovigo.- prosegue l’Azzurro- Un sindaco assente dalla città, dalle piazze, dagli eventi, dai palazzetti, dai negozi, un sindaco scollegato e lontano dalla realtà cittadina e soprattutto frazionale, il sindaco più invisibile della storia della città. Sarebbe semplice raccontare che i soldi del Maddalena erano pronti cinque anni fa, che la soluzione per salvare casa serena c’era e basta l’umiltà di ascoltare qualche altro ente ed anche l’opposizione per evitarne almeno la chiusura, per non parlare delle piscine, dove i ritardi dell’amministrazione nell’intervenire sono palesi, ed anche in questo caso si cerca di addossare responsabilità a destra e a manca”.

“A parte Biasin, nessun altro l’ha difeso in consiglio comunale”

“Tornando anche all’ultimo consiglio comunale, dove ad eccezione della ammirevole consigliera Biasin nessun altro ha avuto la forza di difendere l’amministrazione in aula, il sindaco nei diversi interventi di auto difesa non ha mai, mai detto una volta, scusate, forse qui abbiamo sbagliato, forse qui potevamo muoverci diversamente, forse qui abbiamo sbagliato valutazione, mai una minima autocritica, subendo giustamente ore ed ore di attacchi da tutto il consiglio comunale. Ricorderemo noi ai cittadini che mai nessuna amministrazione negli ultimi 20 anni ha avuto tanti soldi a disposizione quanti la giunta Gaffeo, incapace di programmare e di spendere, a causa anche della loro lontananza dalla conoscenza della città e dai problemi che la assillano”.

“Zero interventi su parcheggi, impianti sportivi e non solo”

“Nessun intervento sui parcheggi, impianti sportivi abbandonati, opere pubbliche a rallentatore (piazza annonaria doveva essere finita due anni fa??), per non parlare delle rotatorie, la mancata programmazione di interventi sugli impianti sportivi, e nessuna politica tesa ad attrarre investitori in città attraverso nuovi insediamenti, anzi pensando di andare consumare suolo anche attraverso le società partecipate. Per non parlare delle Frazioni, due tour fatti in cinque anni per ascoltare, poco e promettere, molto, ma anche qui siamo pronti a confrontarci su ciò che si poteva fare e non è stato fatto, ma soprattutto su ciò che si dovrà fare in tempi rapidi”.

“È necessario anche sottolineare- conclude Bimbatti- che il recupero di parco Langher, con investimenti di Veneto strade era stato previsto già dall’amministrazione Piva, ma completando con nuovo tracciato anche il noto passante nord, opera utile non solo per la viabilità ma anche per l’ambiente, viste le riduzioni di chilometri di percorrenza che consentirebbe anche solo a molti camion; ora è stato trovato qualche finanziamento su un bellissimo disegno, senza elementi quantificativi certi (progetto, bonifiche, opero) Gli argomenti sono molti, e le dimissioni del sindaco hanno regalato qualche settimana di campagna elettorale in più, ma anche di campagna informativa, ma visto che le parole volano, e il sindaco ne ha spese molte in questi anni, pensando sempre di essere in cattedra, ai cittadini diremo di guardare i fatti confrontando due foto della città, nel 2019 e nel 2024, troveremo differenze? Si ma la maggior parte in peggio”.