sabato, 20 Aprile 2024
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Gondolieri sub all’opera nei canali veneziani, record di materiali recuperati

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Attività di pulizia dei canali da parte dei gondolieri sub, stavolta a San Trovaso e al Giustinian, 15 quintali di rifiuti recuperati

Record di recupero rifiuti per i gondolieri sub che hanno lanciato la loro penultima operazione nel corso della mattinata e nel primo pomeriggio di domenica 17 marzo nel rio di San Trovaso e in quello del Giustinian. Sono stati infatti 15 i quintali di materiale riportato in superficie dal fondale, quantità mai raggiunta finora. Tra gli oggetti ritrovati, delle tipologie più disparate, materiale in ferro, una stirella ancora attaccata alla base, tre termosifoni di cui uno ghisa, due caldaie, vari tubi in ferro e tre grondaie lunghe tre metri. In aggiunta sono state recuperate due eliche di cui una in bronzo e l’altra in alluminio, quattro telefoni cellulari, quaranta copertoni, migliaia di bottiglie in vetro e una carta d’identità.

L’attività di pulizia, coordinata dalla Direzione Sviluppo Promozione della Città e Tutela delle Tradizioni e del Verde pubblico, è stata messa in atto dai volontari dell’Associazione gondolieri di Venezia che, come nelle precedenti occasioni, insieme ai tecnici del Comune hanno individuato la zona in cui effettuare l’immersione.

“Un’attività sempre più sostenuta da parte dei cittadini – ha commentato il consigliere alla Valorizzazione della gondola nel sistema di mobilità della Città Antica, Aldo Reato – un grande ringraziamento va anche alla Polizia locale e a Veritas per il costante sostegno e aiuto”.

Un ringraziamento è giunto anche da Andrea Balbi, presidente dell’Associazione gondolieri di Venezia e di Stefano Vio, responsabile dei gondolieri sub dell’associazione di categoria Gondolieri di Venezia, oltre che ideatore del progetto.

I rifiuti sono stati recuperati grazie al supporto di un’imbarcazione del Gruppo Veritas, che si occuperà del loro corretto smaltimento. L’ultima immersione della stagione primaverile è prevista per il 21 aprile a Murano.

Riccardo Musacco