sabato, 18 Maggio 2024
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Negli ultimi anni cala il turismo a Este, Gallana: “Mancano progetti trainanti”

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“Il turismo veneto nello scorso anno ha visto una impennata, superando i dati prima del Covid, ma ad Este cala vistosamente”

Se il turismo in Veneto incrementa le presenze, quello Atestino dal 2019 al 2023 registra un calo di seimila visitatori con un -20%. Questa è la denuncia della consigliera di opposizione Roberta Gallana a fronte dei dati ufficiali dei flussi turistici. I visitatori che hanno soggiornato in Veneto sono più numerosi del 2019, ed il forte recupero è favorito dall’importante ritorno degli stranieri. Inoltre, i dati evidenziano la scelta di soggiorni generalmente più brevi.

“I dati sul turismo 2023 ad Este sono molto preoccupanti – sottolinea Gallana – il turismo veneto nello scorso anno ha visto una impennata, superando i dati prima del Covid, ma ad Este cala vistosamente”.

La consigliera ricorda il grande lavoro di marketing territoriale, culturale e di organizzazione di eventi svolto dalla sua precedente amministrazione: “Un’operazione che aveva portato i frutti sperati con un aumento dal 2017 al 2019 del 20% delle presenze turistiche in città. Si è perso tutto quel lavoro e dal 2019 ad oggi ad Este si perdono quasi 6000 presenze, avvicinandosi ai dati del 2016”.

Secondo il gruppo di opposizione l’amministrazione di Matteo Pajola manca di pianificazione ed organizzazione: “Sono assenti i progetti per il turismo. I grandi eventi sono in parte copiati malamente dai precedenti. Alla cittadinanza tutto è comunicato all’ultimo secondo senza riuscire a raggiungere vasti territori”. Secondo la consigliera il calendario annuale degli eventi e delle proposte attrattive, in passato, raggiungeva un ampio spettro di turisti e visitatori: “Erano coinvolti gli enti preposti al turismo, importanti organizzazioni ed enti culturali. Ricordo il “Festival delle Basse”, le mostre internazionali al Museo, Il festival della lettura ”Il libro immaginato”, il carnevale con i carri, la “Festa dei fiori” che proseguiva con la “Festa dell’agricoltura”, i concerti di lirica e le feste europee con i concerti in piazza oltre che eventi sportivi e ludici sempre presenti”.

I dati mettono in luce un calo delle presenze dei turisti ma anche di visitatori durante l’anno: “L’amministrazione ha speso decisamente molti più soldi rispetto al passato, si è concentrata unicamente su “Este in Fiore” che dura due giorni e sul festival della musica, caro per chi acquista i biglietti e costoso per il Comune ma che attrae un pubblico mordi e fuggi, dato che si svolge solo nelle ore serali, proprio quando i negozi sono chiusi – continua Gallana -. Ancora più preoccupate è stata la decisione di interrompere i progetti con il circuito turistico “Bandiera lilla” per il turismo inclusivo per le persone con disabilità. Este è un borgo bellissimo e una città storica straordinaria, merita di essere valorizzata, altrimenti perde il turismo, il commercio e l’attrattività del territorio”.

Giada Zandonà