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Adria, primo consiglio comunale con scontro

Consiglio comunale 2
Consiglio comunale 2 Primo consiglio comunale, prime nomine e, conseguentemente, prime scintille. Il civico consesso di sabato 9 luglio - durante il quale hanno avuto luogo, tra le altre cose, l’elezione del presidente del consiglio e della commissione elettorale, ha regalato le prime tensioni al foltissimo pubblico che ha gremito la sala consiliare del Comune, curioso di vedere il comportamento dei propri rappresentanti eletti nella tornata elettorale di giugno. Tutti presenti (a parte Matteo Stoppa del Pd) i 16 consiglieri, compreso il consigliere anziano Spinello, designato dell’onere di dare il via ai lavori, e ovviamente il sindaco Barbujani e la sua squadra appena costituita Proprio le no- mine sono stati gli elementi del contendere, che hanno provoca- to segnali battaglieri sia a partire dall’opposizione sia all’interno della maggioranza stessa. Già da qualche settimana il tema della composizione della giunta aveva provocato più di una polemica intestina, in parte proprio deflagrata con l’elezione del presidente del consiglio, andata al giovane leghista Davide Fusaro (31 anni). La nomina non è andata giù a due esponenti della maggioranza, Marco Santarato e Daniele Ceccarello, che per non votare contro sono usciti dall’aula. Il presidente del consiglio uscente Santarato - protagonista di un duro scontro con Barbujani in aula -, auspicava la riconferma, ma a causa degli equilibri interni alla coalizione il sindaco non ha potuto/voluto accontentarlo. La decisione di Ceccarello, invece, era a suo dire attribuibile al fatto che l’elezione del presidente, per rispetto degli elettori, avrebbe dovuto essere formalizzata dopo la definizione ufficiale della giunta: anche in questo caso però era la sua formazione il vero nodo della discordia. Altre polemiche sono state innescate dalla nomina di Emanuela Beltrame nel cda della casa di riposo: secondo Barbierato di Impegno per il bene comune (le cui rimostranze sono state appoggiate qualche giorno dopo, tramite la richiesta di annullamento del decreto, anche dagli altri due capigruppo dell’opposizione, Spinello del Pd e la Caniato del M5S), attraverso quella nomina è stata negata la rappresentanza della minoranza all’interno dell’ente: infatti lo stesso Ceccarello (che la Beltrame ha sostituito) era stato nominato prima del suo avvicinamento a Bobo, quando faceva parte della minoranza. Non sono passate indenni neppure le nomine della nuova commissione elettorale. Ancora Ceccarello, che avrebbe dovuto essere eletto, ha raccolto solo due voti, quota insufficiente. Così, i membri della commissione saranno Busatto e Bellettato per la maggioranza, Marangoni per la minoranza; membri supplenti, per la maggioranza, Manfrin e Cantarutti, Stoppa per la minoranza.   Stefano Chiarelli
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