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Carmignano fiorisce di solidarietà: in piazza con Gardensia AISM per la ricerca sulla sclerosi multipla

Nel weekend dell’8 marzo anche il paese ha risposto all’appello: una gardenia o un’ortensia per sostenere la ricerca

Locandina iniziativa Gardensia

Un gesto semplice, quasi “di stagione”, capace però di trasformarsi in sostegno concreto: nel fine settimana a cavallo dell’8 marzo anche Carmignano di Brenta si è unita a Gardensia, la storica iniziativa dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) che porta nelle piazze italiane gardenie e ortensie come simbolo di vicinanza alle persone con SM e come strumento di raccolta fondi per la ricerca e i servizi sul territorio.

Tra famiglie in passeggiata, nonni con i nipoti e cittadini di passaggio, ai banchetti non sono mancati sorrisi e domande: che cos’è la sclerosi multipla? Perché colpisce spesso in età giovane? E soprattutto: cosa può fare una comunità, nel quotidiano, per non lasciare sole le persone che convivono con una malattia cronica e imprevedibile? È anche da qui che nasce il valore di Gardensia: non solo una donazione, ma un momento di informazione e attenzione condivisa, in un periodo — quello dell’8 marzo — in cui il tema della salute femminile torna giustamente al centro.

A livello nazionale, l’edizione 2026 ha coinvolto migliaia di piazze grazie all’impegno di oltre 14 mila volontarie e volontari, con l’obiettivo di sostenere progetti di ricerca e garantire servizi di supporto, orientamento e assistenza alle persone con sclerosi multipla e patologie correlate. E proprio il volontariato — fatto di tempo, presenza, ascolto — è il filo rosso che lega la grande mobilitazione nazionale alla dimensione locale: la capacità di esserci, di rendere “vicina” una causa che potrebbe sembrare lontana finché non tocca qualcuno che conosciamo.

Il meccanismo è immediato: si sceglie una pianta, si lascia un contributo, si porta a casa un fiore che — oltre a colorare un balcone — racconta una storia di impegno. Per chi non è riuscito a passare in piazza, AISM ricorda che è possibile anche prenotare le piante e ottenere informazioni attraverso i canali ufficiali dell’associazione.

In un mese in cui le cronache corrono veloci, Gardensia lascia invece un segno “lento” ma duraturo: quello di una comunità che sceglie di fermarsi un momento, informarsi e dare una mano. Perché, a volte, la differenza comincia davvero da un fiore.

Elisa Bonino

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