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Cittadella si mobilita per il Brenta: al via strategie concrete contro l’abbandono dei rifiuti lungo il fiume

Dal workshop del progetto europeo Wastereduce emergono proposte condivise da Comuni, associazioni e enti locali per migliorare la gestione dei rifiuti e sensibilizzare cittadini e turisti

Foto dell'incontro

Foto dell'incontro

Ridurre i rifiuti abbandonati lungo il fiume Brenta è possibile, a patto che tutti i soggetti coinvolti agiscano insieme, coordinando azioni concrete e condividendo le migliori pratiche. È questo il messaggio principale emerso dal workshop “Dalla teoria alla pratica: proposte di azioni per il contrasto all’abbandono dei rifiuti lungo il fiume Brenta”, svoltosi giovedì a Cittadella.

All’incontro hanno partecipato amministratori dei Comuni del Medio Brenta, rappresentanti di ETRA, associazioni locali e componenti delle Intese programmatiche d’area. L’iniziativa rientra nel progetto europeo Interreg Italia-Croazia “Wastereduce”, che coinvolge anche Etifor | Valuing Nature, ARPA Veneto, Università degli Studi di Trieste e mira a ridurre l’impatto dei rifiuti nelle aree protette e nei siti Natura 2000, promuovendo la cooperazione tra i territori transfrontalieri.

Durante il workshop è stata presentata e discussa la proposta del Servizio Ambiente di ETRA, che prevede azioni coordinate tra tutti i Comuni rivieraschi, con impegno economico condiviso e interventi su tre fronti principali: ottimizzazione delle infrastrutture, prevenzione dei comportamenti scorretti e comunicazione. Tra le misure indicate, l’eliminazione dei cestini tradizionali e la creazione di hub di conferimento nei parcheggi e nelle aree picnic più frequentate, con pannelli informativi e indicazioni per differenziare correttamente i rifiuti.

Il progetto prevede anche il monitoraggio ambientale con un camioncino elettrico fornito dal progetto Life Brenta 2030, oltre all’installazione di telecamere e fototrappole nelle zone più soggette all’abbandono. Le associazioni del territorio hanno proposto iniziative di sensibilizzazione, come la campagna “Nessuna traccia - porta a casa i tuoi rifiuti” e giornate ecologiche dedicate al fiume. Al termine del workshop, a tutti i partecipanti è stato consegnato un kit sostenibile per il picnic, simbolo di un impegno collettivo da proseguire nel tempo.

«Questo appuntamento conferma la concretezza del lavoro fatto finora e indica la strada per un futuro più pulito per il nostro fiume Brenta e i territori che attraversa», ha sottolineato Flavio Frasson, presidente di ETRA SpA. Per Gianmaria Boscaro, presidente del Consiglio di Bacino Brenta, «il progetto Wastereduce si inserisce perfettamente nel sito Natura 2000 del Medio Brenta, affrontando uno dei problemi principali: l’abbandono dei rifiuti nelle aree naturalistiche di pregio».

Secondo Germano Racchella, presidente del Consiglio di Bacino Brenta per i rifiuti, «il fiume Brenta è un’oasi di benessere frequentata da famiglie e sportivi. La prevenzione e l’educazione civica restano gli strumenti più efficaci per tutelarlo». Infine, Linda Barci di Etifor ha evidenziato come il workshop abbia contribuito a rendere più operative e condivise le proposte di miglioramento, aprendo nuove prospettive per una gestione dei rifiuti sempre più sostenibile nel territorio veneto.

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