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23.01.2026 - 09:08
Foto di repertorio
Roberta Vianello, consigliera regionale di Lega – Liga Veneta, ha presentato nei giorni scorsi un progetto di legge che intende modificare la Legge regionale n. 56 del 1975, con l’obiettivo di valorizzare la bandiera del Veneto come segno identificativo e rappresentativo della regione, al pari del gonfalone e dello stemma.
La proposta nasce dal desiderio di dare maggiore visibilità alla Bandiera del Veneto, un simbolo che, ispirato al Gonfalone di San Marco, è da sempre un emblema di identità e cultura regionale. La legge prevede, in particolare, l’introduzione di convenzioni tra la Regione del Veneto e il Ministero della Cultura, per stabilire l’esposizione della bandiera veneta in tutti i luoghi di cultura di proprietà statale presenti nel territorio regionale, come musei, parchi archeologici e altre istituzioni pubbliche.
“Un Simbolo di Cultura e Appartenenza”
Vianello ha dichiarato che la bandiera del Veneto non è solo un simbolo di rappresentanza, ma anche un potente strumento di identificazione culturale e un richiamo alle radici storiche della regione. “La Bandiera del Veneto è uno degli emblemi più conosciuti e rispettati a livello mondiale”, ha sottolineato Vianello, “e ha un significato profondo per tutti i veneti, per la sua capacità di esprimere l’identità di una comunità che affonda le sue radici nella storia, nella cultura e nelle tradizioni locali.”
Secondo la consigliera, la modifica della Legge regionale 56/1975 risponde anche a una necessità di aggiornamento del quadro normativo che riconosca il ruolo delle regioni come enti di pari dignità costituzionale, in coerenza con l’articolo 114 della Costituzione Italiana, che stabilisce che "i Comuni, le Province, le Città Metropolitane, le Regioni e lo Stato costituiscono la Repubblica".
Valore Istituzionale e Riconoscimento delle Autonomie Regionali
Vianello ha sottolineato l'importanza di un simile riconoscimento in un contesto di crescente valorizzazione dell'autonomia regionale. “La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 365 del 1990, ha ribadito che le Regioni sono ‘soggetti reali del nostro ordinamento’, e che la scelta dei segni identificativi, come la bandiera, è uno degli aspetti fondanti dell’autonomia regionale. La nostra proposta, quindi, non solo rispetta i principi costituzionali, ma li attua pienamente, in linea con l’art. 5 della Costituzione, che riconosce le autonomie locali come una componente essenziale della Repubblica.”
La legge proposta andrebbe a modificare l’articolo 7 bis della Legge regionale 56/1975, stabilendo così la possibilità di stipulare convenzioni con il Ministero della Cultura per l’esposizione della bandiera veneta negli edifici di proprietà dello Stato e nelle sedi istituzionali, come musei e parchi archeologici, che si trovano sul territorio regionale.
Un Passo Avanti per l'Identità del Veneto
Con questa proposta, la consigliera regionale intende anche consolidare un’idea di unione tra il popolo veneto e le sue istituzioni, attraverso l'esposizione di un simbolo che rafforza il legame con il passato storico della regione. La bandiera, spiega Vianello, non è solo un pezzo di stoffa, ma un “segno tangibile di unità e di orgoglio” che rappresenta la volontà di fare sentire la propria voce nell’ambito del sistema delle autonomie locali.
“Con l'approvazione di questa legge,” conclude Vianello, “si darebbe un segnale forte e concreto: il Veneto non è solo una parte della Repubblica, ma una regione che merita di essere riconosciuta, rispettata e valorizzata in quanto tale, con pari dignità rispetto ad ogni altro ente statale.”
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