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Verso le Olimpiadi
23.01.2026 - 15:04
Le Fiamme Olimpiche per i giochi di Febbraio e Marzo 2026
Il passaggio della Fiamma olimpica a Belluno, in programma domenica 25 gennaio, si annuncia come uno dei momenti più significativi per la città e per tutto il territorio bellunese. Un appuntamento carico di emozione e di simboli, che il sindaco ha voluto accompagnare con un messaggio rivolto direttamente ai concittadini, nonostante l’impossibilità di essere presente di persona.
Il primo cittadino ha spiegato di attraversare un periodo di riabilitazione dopo due interventi importanti, motivo per cui non potrà partecipare alla cerimonia in piazza. Questo, però, non gli ha impedito di far sentire la propria vicinanza alla comunità e di invitare tutti a prendere parte a quello che definisce un momento speciale per Belluno.
Nel suo saluto, il sindaco ha ricordato come la Fiamma olimpica vada ben oltre lo sport. È un simbolo che richiama pace, dialogo e capacità di stare insieme, valori che oggi appaiono ancora più preziosi in un contesto internazionale segnato da conflitti e tensioni. Lo spirito olimpico, ha sottolineato, rappresenta un terreno comune fatto di rispetto e dignità della persona, capace di unire popoli e culture diverse.
Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo dello sport, visto come strumento di crescita e di coesione sociale. Secondo il sindaco, lo sport insegna l’impegno, la solidarietà e l’inclusione, aiutando a riconoscere nell’altro non solo un avversario, ma un compagno di percorso. È questo il messaggio che la Fiamma porta con sé attraversando le strade del Veneto e arrivando nel centro di Belluno.
Per il sindaco, il passaggio ha anche un valore personale: in passato ha avuto l’onore di essere tedoforo e conosce da vicino l’emozione di portare una Fiamma che racchiude sogni, sacrifici e speranze di tante persone. L’assenza forzata dalla cerimonia è motivo di dispiacere, ma la fiducia nella capacità della città di vivere l’evento con partecipazione e consapevolezza gli dà serenità.
L’invito finale è rivolto a tutta la comunità bellunese: essere presenti, sentirsi parte di una festa che non è solo sportiva, ma soprattutto collettiva. L’auspicio è che il passaggio della Fiamma lasci un segno duraturo, rafforzando la fiducia nel territorio, l’attenzione verso i giovani e la volontà di costruire una comunità aperta e inclusiva.
Un ringraziamento è stato rivolto alle istituzioni, ai volontari, agli organizzatori e a tutti coloro che hanno lavorato per la riuscita dell’evento. E un pensiero speciale a chi sarà in piazza il 25 gennaio: anche a distanza, il sindaco assicura che seguirà quel momento con partecipazione ed emozione, condividendo idealmente con la città una giornata destinata a restare nella memoria di Belluno e del suo territorio.
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