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Modifiche alla viabilità

Schio, dal 16 febbraio cambia ancora la circolazione nel centro storico

Parte la seconda fase della sperimentazione sulla viabilità: nuovi percorsi per raggiungere il centro e l’area dietro al Duomo

L'assessore Alessandro Maculan

L'assessore Alessandro Maculan

Dopo una prima prova chiusa a fine 2025, a Schio entra nel vivo la seconda fase della sperimentazione sulla viabilità del centro storico. Dal 16 febbraio prenderanno il via nuove modifiche alla circolazione, pensate per rendere più scorrevole il traffico e migliorare la qualità della vita nel cuore della città, nel Vicentino.

In questi giorni il Comune ha fatto recapitare ai residenti dell’area centrale una comunicazione con le indicazioni sui nuovi percorsi alternativi per accedere al centro e alla zona retro Duomo. Resta confermata, intanto, l’inversione del senso unico di via Verdi, già introdotta nei mesi scorsi.

L’intervento nasce dal confronto avviato dall’amministrazione comunale con i cittadini, con l’obiettivo di limitare l’uso improprio di alcune strade come scorciatoie e di rendere gli accessi più ordinati e sicuri. La prima fase della sperimentazione, attiva dal 1° settembre al 31 dicembre 2025, aveva dato risultati positivi sulla circolazione generale, ma aveva anche messo in luce difficoltà soprattutto per chi vive nella zona dietro al Duomo.

Proprio da queste criticità è partito il dibattito pubblico, culminato nell’incontro del 26 novembre al Faber Box, durante il quale sono state analizzate diverse possibili soluzioni. Tra le sei ipotesi discusse, quelle considerate più praticabili riguardano via Fogazzaro e, in prospettiva, via Manin.

In particolare, dal 16 febbraio 2026 sarà riaperta in via sperimentale via Fogazzaro per chi arriva da Santa Croce, nel tratto tra via Martiri della Libertà e via Nievo. Cambierà anche il senso di marcia di largo De Pretto, che verrà invertito lungo tutta la sua estensione, da via Fogazzaro a via San Giovanni Bosco. Sono previsti il divieto di transito per i mezzi sopra le 3,5 tonnellate, il mantenimento dei parcheggi esistenti, una corsia ciclabile che permetterà il passaggio delle biciclette anche in senso opposto e il limite di velocità fissato a 30 chilometri orari.

Per quanto riguarda via Manin, eventuali modifiche saranno valutate più avanti attraverso uno studio specifico, che terrà conto anche dei dati raccolti durante la riapertura di via Fogazzaro. Una scelta dettata dalla delicatezza di quel tratto di strada, dove ogni cambiamento può avere ripercussioni sull’intero traffico del centro.

Sono state invece messe da parte altre ipotesi, come l’inversione del senso di marcia in via Don Faccin e via Della Pozza, giudicate troppo complesse o poco efficaci in questa fase. Resta sullo sfondo, come possibile soluzione finale, l’idea di una zona a traffico limitato, da valutare se la sperimentazione non dovesse dare i risultati sperati.

Nel frattempo, l’amministrazione ha deciso di prorogare fino al 30 giugno 2026 l’ordinanza che regola il senso unico di via Verdi, in attesa degli esiti dello studio sulla viabilità affidato a una società di Verona. Tra aprile e maggio è previsto anche un nuovo incontro pubblico per fare il punto con i cittadini sull’andamento della sperimentazione.

«Andiamo avanti passo dopo passo – spiega l’assessore alla Mobilità Alessandro Maculan – per affrontare in modo concreto un tema complesso come la viabilità del centro storico. L’obiettivo è ridurre il traffico di attraversamento non necessario, aumentare la sicurezza e rendere più efficienti i percorsi, lavorando insieme alla comunità».

Una fase di transizione che richiede ancora attenzione e collaborazione, ma che punta a un centro storico di Schio più sicuro, accessibile e vivibile, capace di rispondere alle esigenze di chi lo attraversa e di chi lo abita ogni giorno.

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