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Lotta sindacale
23.01.2026 - 16:30
Il segretario generale della Cgil di Venezia, Daniele Giordano
La Cgil di Venezia rimane ai margini della maxi inchiesta “Palude” ma non intende restare fuori dal dibattimento. A commentare l’esclusione del sindacato dalle parti civili è l’avvocato Elio Zaffalon: “Tutti i reati in questo processo coinvolgono imprese, società e ditte. Hanno toccato direttamente l’economia del periodo. È difficile pensare che sette anni di attività economica ‘contaminata’ da illeciti come quelli descritti non abbiano provocato danni ai lavoratori”.
La vicenda riguarda il sindaco Luigi Brugnaro e oltre una ventina di imputati, tra cui collaboratori del primo cittadino come Morris Ceron e Derek Donadini, e il magnate di Singapore Ching Chiat Kwon. Le accuse principali riguardano la presunta trattativa per la vendita dell’area dei Pili e la cessione a Ching di palazzo Papadopoli.
La Cgil, attraverso una nota, sottolinea come le motivazioni della richiesta di costituzione come parte civile siano “legittime e fondate”. Zaffalon ha spiegato che il sindacato si riserva di ripresentare la domanda di partecipazione al processo quando questo arriverà al dibattimento, per far valere i possibili danni subiti dai lavoratori a causa degli illeciti economici emersi nell’inchiesta.
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